M5S – X Municipio: Di Giovanni, PD Romano ritorna alle “Riserve indiane”, in questo caso della povertà

Si susseguono articoli e polemiche sul mercato sociale del X municipio, un progetto di inclusione sociale e di solidarietà che nasce da un grande movimento cittadino, in un momento di emergenza storica.

print06 maggio 2020 19:46
M5S – Di Giovanni, PD Romano ritorna alle “Riserve indiane”, in questo caso della povertà

M5S – Di Giovanni, PD Romano ritorna alle “Riserve indiane”, in questo caso della povertà

(AGR) Tutto inizia dalla centrale della solidarietà del decimo operativo, che ha messo a disposizione spazi ed il coordinamento di volontari, protezione civile, Finanza, associazioni ed esercenti commerciali,  per raggiungere le famiglie che improvvisamente si sono trovate senza percepire un reddito o senza salario.

È stata un’entusiasmante esperienza arricchita da molti volontari, che ha dimostrato quanto il sentimento di comunità e di appartenenza sia vivo nel nostro territorio con la partecipazione di chi ha messo davanti  la responsabilità civica prima dell’appartenenza politica, un’attività  che ha raggiunto quasi 3000 famiglie.

Il mercato sociale municipale rappresenta l’evoluzione della centrale operativa in senso duraturo e stabile. L’aiuto alimentare a domicilio in fase emergenziale si trasforma e diventa strutturale, accoglie i reali bisogni, perché la famiglia può scegliere come in un qualsiasi esercizio ciò di cui ha bisogno e non riceve l’aiuto passivamente, proprio un quest’ottica partecipa e può partecipare attivamente anche prestando aiuto, perché il mercato funzioni di più e meglio per se stessi e per gli altri.

C’è ancora purtroppo chi considera la povertà una riserva indiana, chi romanticamente percepisce il bisogno come una condizione insuperabile o meglio un recinto dal quale non si può uscire, un recinto nel quale entrano élite compassionevoli che danno aiuto e una pacca sulla spalla, salvo poi uscirne pieni di commiserazione.

Ma questa è una visione che non considera le capacità di resilienza, di reazione, di potenzialità e di dignità esprimibili laddove possano essere attivate. Il ruolo del sostegno economico, degli aiuti non può e non deve prescindere da una considerazione di queste capacità, chi si trova in difficoltà tali da avere bisogno di aiuti alimentari vuole, chiede e con forza di essere parte del suo processo di affrancamento da quegli aiuti.

Questa è la dignità che deve essere riconosciuta e tutelata,  in questo l’accompagnamento dei servizi e di molte associazioni è proprio verso l’autonomia e la partecipazione in prima persona  al processo di aiuto.

Tutto ciò non ha nulla a che fare con la mercificazione dell’aiuto, con le polemiche su “scadenza degli alimenti”e sul “consumare preferibilmente” che vengono applicate da tutti i banchi alimentari d’Italia, perché la legge Gadda sugli sprechi alimentari è scritta proprio dal PD e forse è ora che qualcuno li avvisi e faccia uscire loro dal recinto di strumentalizzazioni che si sono costruiti intorno, così magari la vista gli diventa più chiara e tutto torna ad essere limpido, nitido e trasparente come del resto è il progetto del mercato sociale del Municipio Roma X.

Alcuni dei suoi maggiori leader hanno sfilato in una rassegna colorata di dignitosa malinconia, affollata da una specie antropologica che è ormai minoranza dentro a quel partito, vituperata dai nuovi arrembanti dirigenti e snobbata da quel dinamico popolo "smart" di avvocati, professionisti e imprenditori che sono il fulcro del nuovo corso renziano.

Così in una nota il Capogruppo del Movimento 5 Stelle del Municipio Roma X – Antonino Di Giovanni

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