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Di E. B.: Redazione AGR :: 30 gennaio 2026 17:29
(AGR) Grottaferrata, sette misure cautelari agli operatori di una RSA per maltrattamenti ad anziani

(AGR) I Carabinieri del NAS di Roma, nella mattinata odierna, hanno eseguito nell’area dei Castelli Romani sette misure cautelari, di cui sei interdittive dall’esercizio della professione ed un divieto di dimora, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che per la gravità dei fatti aveva richiesto la misura degli arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti operatori socio sanitari e del legale rappresentante di una struttura per anziani di Grottaferrata.
I provvedimenti cautelari sono stati emessi a conclusione di una complessa ed articolata attività condotta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità della Capitale, che, sotto la direzione della Procura veliterna, partendo dalla denuncia di un familiare di un anziano ospite della comunità alloggio, ha raccolto elementi probanti ripetuti maltrattamenti e perduranti condotte vessatorie nei confronti degli anziani affidati alle cure del personale dell’attività socioassistenziale.
L’attività investigativa del NAS ha accertato che gli anziani, oltre ad essere bersaglio di insulti, venivano abbandonati nei loro letti per intere nottate, bagnati dalle loro urine e addormentati con l’utilizzo di farmaci e sonniferi non prescritti da medici oppure sottoposti all’utilizzo di mezzi di contenzione non autorizzati. Le gravi e pesanti evidenze probatorie raccolte dai Carabinieri del NAS hanno consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere l’odierna misura cautelare nei confronti di sei operatrici socio assistenziali e del responsabile della comunità alloggio per anziani. Ulteriori cinque avvisi di conclusione indagini sono stati notificati nei confronti di altrettanti indagati per gli stessi reati. Si rappresenta che i provvedimenti sono stati emessi nella fase delle indagini preliminari, nella quale, e fino a giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza.
Quanto sopra, si comunica, pertanto, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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