AGR Agenzia di Stampa
Di Gianluca Croce :: 05 novembre 2026 19:50
Bandiera verde agricoltura 2026, Mulinum sul podio nazionale

(AGR) Il riconoscimento promosso da Cia premia l'innovazione e la resilienza dell'impresa calabrese, dalla coltivazione biologica dei grani antichi alla filiera corta. A ritirarlo a Montecitorio Stefano Caccavari e Massimiliano Leonardi
ROMA – Dieci anni di lavoro, una battaglia per la terra diventata impresa, e ora il riconoscimento nazionale. A coronare il primo decennio di vita di Mulinum arriva il premio Bandiera Verde Agricoltura 2026, il riconoscimento promosso da Cia-Agricoltori Italiani che valorizza le esperienze più virtuose del settore primario.
La cerimonia ha premiato complessivamente 10 aziende agricole, 2 Comuni, 3 iniziative extra-aziendali e un Premio Speciale, confermando la vocazione di Bandiera Verde a raccontare un'agricoltura che va oltre la produzione e genera valore economico, occupazione e coesione sociale.
Il filo conduttore dell'edizione 2026 è stato il ruolo strategico dell'impresa agricola nella tenuta economica e sociale delle aree interne: territori dove le aziende sono presidi produttivi, ambientali e comunitari, che mantengono vive le economie locali e contrastano lo spopolamento. Un tema che trova corrispondenza piena nell'esperienza di Mulinum, indicata come esempio di sfida imprenditoriale nata dalla mobilitazione sui social e culminata nel recupero di un antico mulino a San Floro, con l'obiettivo di trasformare i grani della tradizione in un progetto di sviluppo locale.
Dall'informatica alla terra, per difendere il paese
«Dieci anni fa ho lasciato il mondo dell'informatica per dedicarmi a quella che poi è diventata la mia missione: difendere il territorio coltivandolo – ha raccontato Caccavari durante la cerimonia –. Nel mio paese, San Floro, un centro di appena 600 abitanti, stavano per costruire una discarica di rifiuti speciali e pericolosi. Quella è stata la scintilla, la molla che mi ha fatto cambiare direzione. Ho dato vita a un'azienda che oggi è presente anche in più regioni».
La motivazione del premio Agri Young riconosce a Mulinum di essere un «eccellente esempio di innovazione e resilienza guidata da giovani imprenditori». A convincere la giuria il modello produttivo fondato su una filiera interamente corta e controllata, specializzata nella coltivazione biologica di grani antichi come il Senatore Cappelli, la Maiorca e il Verna. Attraverso antiche macine in pietra naturale, i cereali vengono trasformati in farine integrali di alta qualità, preservandone proprietà e profumo originario.
Un'esperienza che, secondo la motivazione ufficiale, dimostra come «la dedizione delle nuove generazioni trasformi il patrimonio tradizionale in una leva fondamentale per lo sviluppo economico e la valorizzazione del territorio».
La forza della comunità
Nel ripercorrere la storia dell'azienda, Caccavari ha evidenziato il ruolo della partecipazione collettiva. Mulinum è nata anche grazie a una raccolta di capitali che ha permesso di raggiungere, in meno di cento giorni, mezzo milione di euro, diventando un'esperienza di finanziamento partecipativo senza precedenti nel panorama agricolo italiano.
«Se un gruppo di persone inizia a pensare in un certo modo, si sviluppa una comunità incredibile – ha sottolineato –. Non volevo dimenticare le mie origini. Le origini agricole contano e questo ha cambiato la mia visione su tutto».
Caparbietà, territorio e qualità sono le tre parole che condensano la filosofia di Mulinum. Una visione che guarda alla riscoperta delle produzioni tradizionali senza rinunciare all'innovazione. «Sono convinto che il cibo di qualità potrà tornare vincente in un mondo così complicato», ha affermato Caccavari.
Gli altri premi e la visione di Cia
A guidare i riconoscimenti della XXIV edizione è stato il Bandiera Verde Gold 2026, assegnato ai Poderi Luigi Einaudi, storica azienda vitivinicola della famiglia Einaudi, mentre il Premio Speciale è andato al Consorzio Uomini di Massenzatica, esempio di proprietà collettiva. Tra i riconoscimenti extra-aziendali, quelli alla rubrica di Rai News 24 Sapori e Colori, all'Istituto Tecnico Agrario Cosimo Ridolfi di Scerni e al film Benvenuti in campagna di Giambattista Avellino. Premiati anche i Comuni di Viggiano e Imola.
«Le esperienze premiate dimostrano che l'agricoltura genera economia e occupazione, contribuendo alla tenuta delle comunità», ha dichiarato il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, sottolineando come il diritto a restare nei propri territori debba tradursi in impegno per infrastrutture, servizi essenziali, connettività, ricambio generazionale e reddito adeguato agli agricoltori.
Caccavari ha ringraziato la presidente di Cia Calabria Mariagrazia Milone, la consulente Enza Mancuso e la dottoressa Tina Valeo per il sostegno alla candidatura.
Il futuro: una rete di Mulinum in tutta Italia
Guardando al futuro, l'ambizione è sviluppare nuovi Mulinum in tutta Italia, costruendo una rete capace di recuperare e valorizzare le produzioni da forno legate alle ricette della tradizione. «Il nostro obiettivo è riscoprire i prodotti da forno secondo le ricette tradizionali, riuscendo a collegare quante più comunità possibili e a tornare a mangiare come cento anni fa», ha spiegato Caccavari.
Dieci anni dopo, la scommessa continua a raccontare come la terra, quando diventa progetto, visione e comunità, possa generare futuro.
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