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Di :: 26 febbraio 2025 17:41

Cutro. Croce Rossa: “A chi fugge da condizioni avverse, dovremmo mostrare la nostra parte più bella”

(AGR) Cutro, 26 febbraio 2025 - “Troppe persone perdono la vita in quel mare che non dovrebbe essere fonte di morte, ma di speranza. Quanto avvenuto il 26 febbraio 2023 a Cutro deve farci riflettere sulle 180 vite che viaggiavano su quell’imbarcazione, sulle 94 persone che hanno perso la vita in mare, tra cui 34 bambini.” Con queste parole, Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, ha voluto ricordare oggi la tragedia di Cutro, sottolineando l’importanza di un’accoglienza fondata sull’umanità e sulla solidarietà.

 
L’appello di Valastro è un chiaro richiamo al messaggio di Papa Francesco, cui ha rivolto un augurio di pronta guarigione, ribadendo l’importanza di non chiudere gli occhi davanti alla sofferenza di chi fugge da guerre, carestie e persecuzioni. “Fuggire da un Paese in cui regnano conflitti, crisi sanitarie e povertà non è una colpa. Non lo è neppure desiderare un futuro migliore. Il mondo dovrebbe difendere e alimentare la speranza di chi cerca una nuova vita.”

Il Presidente della Croce Rossa Italiana ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’organizzazione nel fornire sostegno ai migranti nei porti italiani, portando avanti quei valori di solidarietà che da oltre 160 anni caratterizzano l’operato dei volontari. “Essere ovunque per chiunque, senza distinzioni, senza barriere, significa dare un segnale concreto di umanità. A chi fugge dovremmo mostrare la nostra parte più bella: accogliere, condividere, rassicurare.”

A due anni dalla tragedia di Cutro, il monito della Croce Rossa Italiana è chiaro: le migrazioni devono essere viste con gli occhi della nostra umanità, non con lo sguardo egoistico di chi si chiude all’altro. Solo attraverso la solidarietà e l’accoglienza possiamo costruire un mondo migliore, fondato su speranza e dignità per tutti.

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