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Di Rosario Di Prima :: 25 marzo 2026 10:12
Il “Sèga” di Mauritius: il travolgente ritmo tropicale che ha conquistato il mondo

(AGR) Dalla schiavitù alla libertà: le origini del Sèga
Nato tra il XVIII e il XIX secolo, il Sèga era originariamente una nenia utilizzata dagli schiavi deportati dall'Africa e dall'India per lenire il dolore della tratta. Quello che era un potente strumento di resistenza culturale e comunicazione segreta, si è trasformato nei decenni in una manifestazione esplosiva di gioia e identità nazionale.
Ritmi, strumenti e la danza del corpo
- Il ravanne: tamburo in pelle di capra;
- Il maravanne: scatola di legno riempita di semi essiccati;
- Il triangolo.
La danza è un rituale ipnotico: ballerini e ballerine volteggiano ondeggiando, senza mai staccare i piedi da terra, in un crescendo di ritmo. Le donne indossano ampie gonne floreali, mentre gli uomini portano camicie colorate e cappelli di paglia, raccontando scene di vita quotidiana, amore e mare. L'evoluzione: dal "Seggae" al successo internazionale La popolarità del genere è esplosa grazie ad artisti leggendari. Negli anni '60 Ti-frère e Serge Lebrasse lo hanno portato al grande pubblico. Negli anni '90, la fusione con il reggae giamaicano ha dato vita al "Seggae", genere lanciato da artisti del calibro di Kaya e dal gruppo Cassiya.
Recentemente, la collaborazione tra i Cassiya e la talentuosa Anne Sophie Paul (protagonista a The Voice France) ha portato il Sèga verso nuove influenze pop e latine, rendendolo un fenomeno globale con brani iconici come "Sega Cassiya" e "Anita amore mio". Come recita un detto locale: "Danzare il Sèga è una riconciliazione con la vita".
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