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Di Rita Chessa :: 12 marzo 2026 00:32
Introspezioni a Roma con... l'attrice Dora Romano si racconta in una videointervista

(AGR) Una carriera lunga e intensa, costruita tra teatro, cinema e televisione, segnata da incontri importanti e da una ricerca artistica profonda. In questa videointervista, l'attrice Dora Romano ripercorre i momenti chiave del suo percorso, dal teatro agli incontri con grandi maestri, fino al successo televisivo che l’ha fatta conoscere al grande pubblico.
Per molti spettatori il volto di Dora Romano è legato alla serie L'amica geniale, diretta da Saverio Costanzo. Ed è proprio questa esperienza che segna una svolta nella sua carriera.
La selezione arrivò dopo diversi provini e mesi di attesa. Un percorso normale per un attore, ma con un risultato che l’attrice non si aspettava: il grande successo internazionale della serie e del suo personaggio.
Tra le esperienze più sorprendenti c’è il film "Il profumo - Storia di un assassino", diretto da Tom Tykwer e interpretato da Dustin Hoffman e Ben Whishaw.
L’attrice ricorda ancora con stupore il momento in cui scoprì di aver ottenuto il ruolo. Dopo un provino in inglese, fu convocata a Londra pensando a un semplice callback. In realtà era già stata scelta.
«Arrivo a Londra e mi accolgono Dustin Hoffman, Ben Whishaw e il regista Tom Tykwer. Non per fare un provino, ma per le prove costume. Io non sapevo nemmeno di aver vinto il ruolo».
Sul set l’incontro con Hoffman si rivelò lontano da qualsiasi stereotipo divistico.
«È una persona semplicissima, molto generosa. Mi accolse con grande naturalezza, addirittura mi cedette il suo camerino. Ho imparato molto da lui, soprattutto la sua incredibile elasticità nell’entrare e uscire dal personaggio».
Nonostante il successo televisivo e cinematografico, Dora Romano rivendica con forza le sue radici teatrali. «Io devo tutto al teatro. È stata la mia scuola, il luogo in cui ho imparato davvero questo mestiere».
La sua formazione si è arricchita negli anni con lo studio dell’Actor’s Studio e dei metodi legati a Lee Strasberg e Konstantin Stanislavski, in particolare attraverso la tecnica della memoria emotiva. Un lavoro interiore profondo, che permette all’attore di costruire il personaggio attingendo alla propria esperienza: «È un modo per conoscere meglio se stessi e per servire il personaggio con autenticità».
Tra i grandi maestri incontrati nella sua carriera c’è anche Eduardo De Filippo. Romano ricorda di aver avuto inizialmente qualche esitazione ad accettare la scrittura nella sua compagnia: da giovane attrice desiderava confrontarsi con ruoli lontani dal dialetto napoletano.
Ma quell’esperienza si rivelò fondamentale.
«Da Eduardo ho imparato il rigore assoluto e il rispetto per il teatro. Non era un uomo facile, ma il suo rigore nasceva dall’amore profondo per questo mestiere».
Un insegnamento che riguardava anche l’etica del palcoscenico: «Perfino il modo di camminare dietro le quinte era importante. Era una disciplina che oggi purtroppo si è un po’ persa».
Oggi il pubblico la riconosce anche grazie alla serie su Rai 1 Imma Tataranni – Sostituto procuratore, dove interpreta Filomena De Ruggeri, la suocera della protagonista interpretata da Vanessa Scalera. Un personaggio forte, spigoloso ma profondamente umano.
«Non so se diventerei amica di Filomena – scherza – ma le ho voluto dare umanità e anche dolcezza».
L’affetto del pubblico è diventato parte della sua quotidianità.
«Mi stupisco sempre quando le persone mi fermano per strada, mi riconoscono e mi abbracciano. Non ero abituata a tutto questo».
Dopo quarant’anni di carriera, Dora Romano guarda al pubblico con gratitudine. «Noi attori esistiamo perché qualcuno ci guarda. Senza il pubblico non avremmo senso».
E se il teatro resta la sua origine, cinema e televisione hanno una forza unica: «Entrano nelle case e nelle anime delle persone». Una responsabilità che l’attrice non dimentica mai.
Raccontare 40 anni di intensa carriera in modo esaustivo sarebbe impossibile. Troveremo l'occasione per approfondire ancora ruoli straordinari come la dottoressa nel film "Sulla mia pelle" di Alessio Cremonini su Stefano Cucchi.
«Spero che l’arte possa ancora aiutare a cambiare in meglio gli esseri umani». - conclude Dora.
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Introspezioni a Roma con...
E' un format ciclo di incontri e confronti
A cura di Rita Chessa Kyrahm
immagini Julia Pietrangeli
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