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Di :: 10 ottobre 2026 12:47

Padova capitale del dialogo interculturale: la prima Conferenza Internazionale della MBZUH di Abu Dhabi

(AGR) Un ponte accademico tra Europa e Mondo Arabo
L'importante appuntamento internazionale è stato realizzato grazie alla stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e l’Università del Piemonte Orientale. Con il tema centrale “Religion and Shared Humanity: Contemporary Approaches in Theology and Religious Studies”, l'evento ha riunito a Palazzo del Capitanio studiosi e ricercatori provenienti da cinque continenti per analizzare il ruolo della teologia nell'odierna società civile.

La giornata inaugurale di venerdì 2 ottobre, svoltasi nella Sala delle Edicole, ha visto la partecipazione del prof. Marco Ferrante (Prorettore vicario dell’Università di Padova), di S. E. il Dr. Omar Habtour Alderei (Presidente dell’Autorità Generale per gli Affari Islamici, le Fondazioni e la Zakat, nonché Presidente della MBZUH) e del prof. Menico Rizzi (Rettore dell’Università del Piemonte Orientale).

 
Durante il suo intervento d'apertura, il Prorettore Marco Ferrante ha ricordato gli oltre 800 anni di storia dell'Ateneo patavino, rimarcando il bisogno stringente di edificare canali di comunicazione stabili in una fase storica internazionale funestata da drammatici conflitti.

La conoscenza come risorsa per prevenire i conflitti
Le delegazioni del mondo arabo si sono confrontate con i principali centri di ricerca europei su temi di stretta attualità geopolitica. S. E. Omar Habtour Alderei ha espresso profonda gratitudine verso le istituzioni partner e verso la Dr.ssa Mounya Allali. Nel suo discorso programmatico, il Presidente della MBZUH ha definito la conoscenza come il principale motore dello sviluppo umano, spiegando come il sentimento religioso debba configurarsi come una risorsa di pace:

“La conoscenza è uno strumento capace di favorire lo scambio culturale, la ricerca e lo sviluppo scientifico e umano. La religione può essere una risorsa per l’umanità e un elemento in grado di favorire l'incontro tra i popoli”.

Sulla stessa linea di pensiero si è espresso il Magnifico Rettore dell'Università del Piemonte Orientale, Menico Rizzi, il quale ha valorizzato la presenza di accademici giunti da contesti come il Marocco e l'Egitto:

“Questa collaborazione supera i confini nazionali ed europei. Il confronto rappresenta anche un possibile strumento di prevenzione dei conflitti. Il dialogo costituisce infatti un primo passo per evitare il conflitto a diversi livelli, a partire dai rapporti tra gli individui”.

I panel scientifici e il premio alle nuove generazioni
I lavori del forum, moderati dalla Dr.ssa Mounya Allali (advisor dell’Università del Piemonte Orientale e coordinatrice dell'International Master in Religion, Politics and Global Society), hanno visto alternarsi relatori di altissimo profilo istituzionale e scientifico. Tra questi figurano Stefano Allievi (Università di Padova), S.E. il prof. dr. Mohammad Ahmad Musallam Al Khalaileh (Ministro degli Affari Religiosi del Regno Hascemita di Giordania) e il prof. dr. Nazir Ayyad (Gran Muftì d’Egitto). Al dibattito hanno preso parte anche Antonio Angelucci (Università dell'Insubria), Roberto Mazzola (UPO) e Mohammed Khalid Brandalise Rhazzali (Università di Padova).

Le sessioni pomeridiane, ospitate nell’Aula Magna di Palazzo De Claricini, hanno affrontato nodi complessi quali le nuove interpretazioni dei testi sacri, analizzando in particolare il caso di studio del pensatore Nasr Hamid Abu Zayd.

Uno dei momenti più significativi della kermesse è stato la cerimonia ufficiale di consegna dei riconoscimenti dedicata a trenta studenti del Master in Religion, Politics and Global Society. Un passaggio che evidenzia l'impegno della MBZUH e degli atenei italiani nel formare una nuova generazione di professionisti capaci di promuovere l'inclusione e la comprensione internazionale.

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