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Di :: 06 luglio 2026 14:52

Roma, al Bioparco aperta una nuova area per le linci euroasiatiche

(AGR) Al Bioparco di Roma è stato realizzato il nuovo exhibit delle linci euroasiatiche. Da oggi i due maschi Kouban e Sanja hanno a disposizione un’area esterna di circa 500 metri quadrati, ricca di piante e percorsa da un ruscello. I due individui - due gemelli di 12 anni nati in un giardino zoologico francese dedicato alla conservazione dei felini  - sono arrivati al Bioparco nel 2014. Sono entrambi schivi e solitari, come da caratteristiche della specie. Per questo l’area, che è attigua alla valle degli orsi, è ricca di vegetazione montana con rifugi naturali ove gli animali hanno la possibilità di nascondersi; sono state inoltre inserite delle pedane con grandi tronchi per arrampicarvisi.

“Il Bioparco di Roma conferma il suo impegno nel superamento del concetto di zoo tradizionale, - dichiara la Presidente Paola Palanza, etologa e professore ordinario presso l’Università di Parma”. “Attraverso la progressiva demolizione dei vecchi recinti, si creano habitat più ampi nel rispetto dell'etologia, l'ecologia e la biogeografia delle specie. In questo contesto, inauguriamo il nuovo spazio dedicato alle linci, che prendono oggi possesso del loro nuovo territorio, molto più ampio e strutturato. L'area è stata progettata per garantire il massimo benessere animale, tramite una maggiore complessità ambientale, con percorsi articolati per incoraggiare i comportamenti naturali di esplorazione e caccia, e spazi interni, tane, appartati e sicuri, dove gli animali possono ritirarsi in qualsiasi momento. Completano l’area – conclude la Presidente  - i pannelli informativi e gli elementi educativi presenti lungo il percorso, che raccontano l’ecologia dell’animale, il suo comportamento, il suo ritorno in alcune aree europee e le minacce legate alla frammentazione degli habitat e alla persecuzione diretta”.

 
La lince euroasiatica è il più grande e raro felino europeo, il suo peso varia da 18 a 36 kg. La lunghezza del corpo varia tra i 70 e i 130 cm, l’altezza tra i 60 e i 65 cm. Solitaria e territoriale, è attiva soprattutto al crepuscolo. Il maschio e la femmina si incontrano solo per qualche giorno durante il periodo degli accoppiamenti. Dopo circa 2 mesi nascono fino a 4 cuccioli ciechi che vengono allattati per 4 mesi fino a quando saranno in grado di seguire la madre e di nutrirsi delle prede che cattura.

In molti paesi d'Europa, Italia compresa, la lince si è estinta all'inizio del 1900. Dagli anni '70 però, grazie a progetti di reintroduzione, ha nuovamente fatto la sua comparsa in Svizzera, Austria e Germania ricolonizzando anche parte delle Alpi. È minacciata dalla perdita dell'habitat e dalla persecuzione da parte dell'uomo.

Curiosità: la lince, come tutti i felini, ha un udito molto sviluppato. È sensibile alle alte frequenze e riesce ad isolare dai rumori ambientali la fonte sonora della preda. Questo le permette di udire i versi di piccoli roditori impossibili da percepire per l’uomo; così le sue prede vengono colte di sorpresa. Anche la sua vista è molto acuta, in particolare in condizioni di scarsa luminosità, vede infatti sei volte meglio dell’uomo.

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