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Di E. B.: Redazione AGR :: 27 febbraio 2026 15:37
Roma, consegnava la droga assieme ai pacchi postali, sequestrati 2 kg. di droga e 13 mila euro, 1 arresto

(AGR) Gestiva un centro multiservizi postali, ma, tra una spedizione ed un’altra, arrotondava gli incassi giornalieri con consegne extra di droga.
Il canale di distribuzione “fantasma”, fuori da ogni circuito di tracciabilità, è stato bloccato dalla Polizia di Stato, che ha arrestato il gestore pusher, ora gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’immediato blitz delle pattuglie ha svelato il circuito di smistamento “parallelo”: dal bancone utilizzato per la gestione delle spedizioni, il titolare avrebbe consegnato le dosi già pronte per la distribuzione ai suoi acquirenti di fiducia.
Vinta la sua iniziale reticenza, gli agenti sono riusciti a far uscire allo scoperto 1 chilo e mezzo di stupefacente, tra hashish e cocaina, che l’uomo custodiva “al fresco” in una borsa termica nascosta all’interno di un armadietto blindato, accessoriato del kit completo per il confezionamento della sostanza.
La perquisizione ha consentito di rinvenire anche 13.000,00 euro in contanti, occultati sotto un faretto del controsoffitto e posti sotto sequestro perché ritenuti verosimile provento della sua attività illecita parallela.
Gli approfondimenti successivi hanno poi permesso di ricostruire che l’uomo fosse già stato arrestato per il medesimo reato nel 2016, quando era stato trovato in casa del padre, che aveva allestito a mo’ di base per lo stoccaggio e lo smistamento della droga.
La perquisizione è quindi proseguita nella stessa abitazione, per poi essere estesa al lavatoio condominiale di pertinenza. All’interno del locale, è uscito allo scoperto un secondo deposito di droga, col contestuale sequestro di altri 400 grammi di hashish ed il materiale per il confezionamento per il “taglio” richiesto dai clienti.
L’uomo, un quarantenne romano, è stato arrestato ed è ora gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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