AGR Agenzia di Stampa

Di :: 01 agosto 2026 19:01

Roma, maxioperazione della Polizia nei campi nomadi, 9 persone arrestate, sequestrata una katana di 98 centimetri

(AGR) L’accesso della Polizia di Stato all’interno delle baraccopoli di via Salviati, via Gordiani e via Candoni è avvenuto in contemporanea con equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dei Commissariati di P.S. territorialmente competenti, contingenti del Reparto mobile, della Polizia scientifica, nonché di personale dell’Ufficio immigrazione della Questura di Roma, sotto il coordinamento dei dirigenti del quartier generale di via San Vitale.
Ricerca di beni di provenienza delittuosa, identificazione degli occupanti, controlli a carico dei veicoli e bonifica dei luoghi da materiale di risulta sono state le linee guida seguite dagli agenti nel corso delle operazioni che sono state attuate con un approccio sistemico che ha saturato tutte le aree di interesse.

Complessivamente sono 621 le persone identificate con il concorso operativo della Polizia di Roma Capitale, 9 i soggetti arrestati, 1 denunciato, 150 i veicoli rinvenuti in sosta all’interno dei campi, così come nelle aree di parcheggio agli stessi pertinenziali sottoposte a controllo, 14 le sanzioni amministrative connesse all’omessa revisione periodica di veicoli.
Uno straniero di origini bosniache, privo di documenti di identità e con precedenti per furto, è stato accompagnato presso l’Ufficio immigrazione della Questura. Accertata l’irregolarità della sua posizione sul territorio nazionale, è stata avviata la procedura di espulsione con contestuale trasferimento presso il CPR di Ponte Galeria.

 
Nel corso dei controlli estesi alle unità abitative presenti in via Salviati, è stata rinvenuta una katana della lunghezza complessiva di 98 centimetri, di cui 70 di lama. L’arma è stata immediatamente sottoposta a sequestro, mentre il soggetto che ne aveva la disponibilità è stato deferito all’Autorità giudiziaria per detenzione abusiva di armi.

Con il supporto dell’Ama si è proceduto alla rimozione ai fini dello smaltimento di tre tonnellate di materiale di risulta, perlopiù riconducibili ad attività di accattonaggio, abitualmente messi in atto dai soggetti dimoranti all’interno dei campi.
L’attività target oriented rivolta alle baraccopoli si è arricchita di operazioni di presidio del territorio affidate ad equipaggi della Polizia di Stato, che, nel corso delle ultime ore, hanno proceduto a monitorare i principali assi viari dei quartieri coinvolti dall’operazione e che hanno consentito l’arresto di 9 soggetti -di cui 8 nel quartiere Prenestino ed uno in quello di San Basilio-  per i reati di  resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, violazione del divieto di avvicinamento e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I pusher, intercettati a bordo di auto, monopattini elettrici e tra i palazzi di edilizia popolare, nascondevano le dosi in nascondigli di “fortuna”, come pali di illuminazione stradale, pacchetti di sigarette o scatole ingegnose a tenuta magnetica.
Complessivamente sono stati sequestrati circa 80 grammi di sostanza stupefacente, tra hashish e cocaina, ed oltre 3.500 in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

I controlli odierni si inseriscono in una strategia di prevenzione della Questura che si integra con un impegno di sistema che già da tempo vede tutti gli attori coinvolti, tra cui in primo luogo il Comune di Roma Capitale, la Polizia di Roma Capitale, la Sala operativa Sociale del Comune di Roma Capitale, impegnati in un percorso di riqualificazione delle baraccopoli, anche con interventi di carattere infrastrutturale, come già avvenuto presso il campo di via Candoni e, in itinere, per il campo di via Salviati.

Nel dettaglio, sono stati effettuati interventi tesi alla rimozione di moduli abitativi in disuso, al fine di scongiurare l’incremento del tasso di residenzialità dei campi, nonché tesi a scongiurare l’accesso di veicoli all’interno degli stessi ed il deposito di materiale ingombrante e/o di risulta, con l’allestimento di stalli deputati alla sosta veicolare nelle aree esterne.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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