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Di Anna Maria Ieva :: 28 settembre 2025 21:17
Roma riscopre il Tevere: i “parchi d’affaccio” e la navigazione da Ostia Antica riportano la città al mare

(AGR) Un’iniziativa dal forte valore culturale, turistico e ambientale sta riportando Roma al centro della sua storia millenaria: il Tevere. Attraverso i nuovi “parchi d’affaccio” e la navigazione fluviale da Ostia Antica fino alla foce, la Capitale riscopre il ruolo fondamentale del fiume come collegamento naturale con il mare.
A sottolinearlo è stata Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina, durante una delle gite fluviali organizzate da Pro Loco Ostia Mare di Roma in collaborazione con Zetema. «Questo è un momento emozionante — ha dichiarato Celli — perché finalmente, con i parchi d’affaccio e la navigazione da Ostia Antica, si ritorna a vivere il Tevere».
La nona gita fluviale ha avuto un significato particolare: a bordo del battello Imperatrice, condotto dal comandante Ubaldo Ranucci, erano presenti la presidente Celli e la sua famiglia. L’itinerario ha offerto ai partecipanti un vero e proprio tuffo nella storia: dagli Scavi di Ostia Antica, biglietto da visita per turisti e cittadini, fino al suggestivo affaccio sul fiume dove ha avuto inizio la navigazione verso la foce.
Accompagnati dalle guide naturalistiche della Riserva, con il presidente Andrea Gasperini, i visitatori hanno ricevuto spiegazioni dettagliate sul percorso fluviale e sul patrimonio ambientale che circonda Roma.
A impreziosire l’evento, la presenza degli artisti del litorale con una mostra a bordo curata da Emma e Giuliano Fausti, protagonisti del progetto “Il piano del colore del Borgo di Ostia Antica”. Acquerelli e dipinti hanno raccontato la rinascita del borgo, riportando alla luce studi cromatici dimenticati, frutto di un lavoro artistico e storico di grande valore.
L’iniziativa dei parchi d’affaccio sul Tevere rappresenta una visione strategica per la valorizzazione delle aree golenali, spesso trascurate, trasformandole in spazi vivibili, sicuri e suggestivi. È anche un modo per offrire nuove esperienze ai turisti del Giubileo e ai cittadini romani, creando un ponte tra la Roma storica e quella contemporanea, tra il centro urbano e il mare.
Il progetto dei parchi d’affaccio sul Tevere e la ripresa della navigazione fluviale da Ostia Antica alla foce rappresentano molto più di un semplice intervento urbanistico o turistico: segnano un vero e proprio ritorno di Roma al suo fiume. Dopo anni in cui il Tevere è stato percepito più come un confine che come una risorsa, oggi torna a essere un protagonista centrale nella vita della città.
La possibilità di navigare lungo il fiume consente di riscoprire angoli di Roma da una prospettiva nuova e affascinante, creando un collegamento ideale tra il cuore storico della Capitale e il mare. I parchi d’affaccio restituiscono bellezza e dignità alle aree golenali, trasformandole in spazi verdi accessibili, sicuri e ricchi di fascino naturalistico, dove cittadini e turisti possono vivere esperienze autentiche a contatto con la natura.
Un aspetto particolarmente significativo dell’iniziativa è stata la presenza a bordo di numerose persone con disabilità uditiva, accompagnate dal loro interprete LIS. Grazie alla traduzione simultanea e alla grande capacità narrativa del Comandante Ubaldo Ranucci, che ha raccontato con passione la storia del fiume e delle sue sponde, i partecipanti hanno potuto seguire e apprezzare pienamente ogni momento del viaggio, mostrando entusiasmo e partecipazione attiva. Questo elemento ha reso la navigazione sul Tevere un’esperienza davvero inclusiva, aperta a tutti.
L’iniziativa si inserisce perfettamente nel contesto del Giubileo, offrendo ai tanti visitatori internazionali e ai romani stessi nuove opportunità di scoperta e coinvolgimento. Allo stesso tempo, progetti culturali come la mostra degli artisti del litorale e il recupero dei colori storici di Ostia Antica contribuiscono a valorizzare l’identità del territorio, unendo memoria, arte e innovazione.
In questo modo - Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina, ha ribaito - Roma riafferma il suo legame millenario con il Tevere, dimostrando che il fiume non è soltanto un elemento paesaggistico, ma una vera via di connessione tra passato, presente e futuro, capace di generare sviluppo sostenibile, turismo di qualità e senso di appartenenza per tutta la comunità.
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