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Di :: 07 ottobre 2026 13:18

San Camillo Forlanini, svolta tecnologica da 3 milioni: attivato il secondo robot per la chirurgia mininvasiva

(AGR) Volumi in crescita: verso quota 520 interventi nel 2026

L'acquisizione della seconda piattaforma tecnologica risponde a una necessità dettata dal quadro di forte operatività registrato dal primo robot, in funzione dal 20 maggio 2022. I dati statistici interni evidenziano un incremento verticale e costante dei volumi chirurgici anno dopo anno:

 
L'operazione di ammodernamento è stata programmata in costante sinergia con la Regione Lazio - Direzione Regionale Salute, sfruttando le risorse erogate dal Ministero della Salute nell'ambito del Piano straordinario per la riqualificazione dell'assistenza sanitaria nei grandi centri urbani, ai sensi dell'articolo 71 della Legge 448/1998.

Collaudo completato nel nuovo Blocco Operatorio

Le operazioni di montaggio e collaudo dell'unità si sono concluse tra lunedì 28 e martedì 29 settembre. Il nuovo macchinario è stato posizionato al sesto piano del Padiglione Puddu, all'interno del modernissimo Blocco Operatorio inaugurato lo scorso anno.

L'introduzione della seconda unità permetterà di raddoppiare le sedute e andrà a beneficio di diverse specialità cliniche d'eccellenza del polo romano:

Il potenziamento della tecnologia robotica consente di ampliare la capacità di offrire procedure mininvasive di altissima precisione. Quando la tecnica è indicata, i vantaggi clinici per il paziente sono netti: minore dolore post-operatorio, riduzione significativa del sanguinamento e tempi di degenza e recupero decisamente più contenuti.

Tracciabilità e lotta agli sprechi: la nota del Direttore Generale

Il raddoppio della capacità robotica richiederà un'attenta programmazione organizzativa per garantire l'efficientamento delle sale del nosocomio. In merito agli obiettivi e alla sostenibilità del nuovo impianto, il Direttore Generale dell'A.O. San Camillo Forlanini, Angelo Aliquò, ha dichiarato:

“Il nostro compito, ora, è far crescere l'attività con responsabilità. Il nostro primo robot chirurgico è tra i più utilizzati: è il risultato dell'impegno delle équipe e della capacità organizzativa dell'Azienda. Il secondo sistema ci permette di ampliare in modo significativo l'attività, in linea di massima raddoppiando le sedute per le Unità Operative coinvolte, compatibilmente con le risorse professionali e organizzative. Questo richiede però verifiche più rigorose sull'appropriatezza degli interventi e sull'uso dei materiali di consumo, con tracciabilità e prevenzione degli sprechi, perché più tecnologia significhi più beneficio per i pazienti. Un ringraziamento particolare va alla Regione Lazio e alla Direzione Regionale Salute per il sostegno e la collaborazione”.

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