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Di Emanuela Sirchia :: 17 luglio 2026 17:23
Solidarietà e salute: una poltrona odontoiatrica donata all’ospedale Grassi

(AGR) Un dispositivo grazie al quale il personale sanitario avrà modo di operare con più efficienza garantendo anche più sicurezza e precisione nelle prestazioni cliniche. Questo, a tutto vantaggio delle persone con grave disabilità intellettiva. Il Centro Tobia dell’ospedale Grassi di Ostia ha una nuova poltrona odontoiatrica grazie agli studenti del Campus Bio-Medico e all’associazione ScopriAmolautismo che ne hanno fatto dono al nosocomio lidense. Il dispositivo chiamato “Riunito” consentirà elevati standard di sicurezza e precisione nelle prestazioni cliniche.
Importante investire in tecnologie moderne
Fondamentale fare rete tra enti e Istituzioni
Ed è il segnale concreto di quanto sia importante fare rete tra istituzioni, mondo accademico e realtà del Terzo settore – ha aggiunto - rafforzando così la capacità di promuovere inclusione, solidarietà e benessere collettivo. Da quando ha aperto il Servizio Tobia è cresciuto e si è rinforzato offrendo in poco più di 2 anni, da aprile 2024 a giugno 2026, oltre 2829 prestazioni a più di 235 utenti. Il Riunito ci permetterà di migliorare ulteriormente le nostre performances”.
Il Servizio Tobia
Il Servizio Tobia offre ai pazienti con gravi difficoltà cognitive e/o relazionali percorsi facilitati per effettuare prestazioni diagnostiche e terapeutiche utili a prevenire e curare patologie non direttamente legate al disturbo principale da cui sono affetti. Un prelievo di sangue, un ECG o una visita oculistica, possono infatti risultare difficoltosi per una persona con una forma grave di disturbo dello spettro autistico. Il Servizio Tobia offre un percorso assistenziale declinato sulle esigenze particolari di tali pazienti, ottimizzando il numero degli accessi in ospedale, il tempo di permanenza o gli spostamenti fisici, effettuando visite, analisi, esami diagnostici – quando possibile – direttamente presso un ambiente protetto, con la guida di un infermiere care manager e il coinvolgimento di personale sanitario specificatamente formato, garantendo sempre la presenza di un caregiver/familiare.
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