Roma, caccia ai borseggiatori, controlli nei ristoranti, bus e metro, dieci in manette
Un turista brasiliano, sceso dal bus di linea 23, accortosi del furto si è recato in caserma denunciando quanto accaduto. I militari, individuato il mezzo pubblico sul Lungotevere degli Alberteschi, sono subito saliti a bordo bloccando il presunto autore, un cittadino georgiano

Carabinieri controlli contro borseggi
(AGR) Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alla microcriminalità urbana da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. Nelle ultime 72 ore, un’ampia operazione di controllo del territorio ha portato all’arresto di 10 persone, gravemente indiziate di furto aggravato, tentato furto in abitazione e resistenza a Pubblico Ufficiale.
I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, durante un servizio mirato antiborseggio nel cuore del Rione Campo Marzio, hanno bloccato e arrestato tre cittadini stranieri, un cubano, un'argentina e una spagnola subito dopo aver sottratto con destrezza la borsa a una turista che cenava ai tavoli di un ristorante in via Vittoria. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla vittima.
In zona San Giovanni, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno sorpreso e arrestato due uomini, un cittadino colombiano e uno cubano, mentre, dopo aver infranto il deflettore di un'auto in sosta in piazza di Ponte Lungo, si impossessavano dello zaino del proprietario.
Un intervento tempestivo è stato effettuato dai Carabinieri della Stazione Roma Piazza Farnese. Un turista brasiliano, appena sceso dal bus di linea 23, si è recato in caserma denunciando il furto del proprio smartphone. I militari, individuato il mezzo pubblico sul Lungotevere degli Alberteschi, sono saliti a bordo bloccando il presunto autore, un cittadino georgiano, ancora in possesso del telefono.
Poco dopo, gli stessi Carabinieri sono intervenuti in un appartamento nel Rione Ponte, dove una cittadina pakistana di 37 anni era stata sorpresa dai proprietari mentre tentava di introdursi in casa. La donna, nel tentativo di fuggire, si è scagliata contro i militari colpendoli con schiaffi e fornendo false generalità. La perquisizione ha permesso di rinvenire monili in oro e argento, probabile provento di precedenti furti. Pertanto è stata arrestata.
Gli arresti sono stati tutti convalidati. Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati devono ritenersi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















