Guido Crosetto a RTL 102,5: Georgia Meloni supera il 30%, io Ministro? No, grazie

Guido Crosetto, co-fondatore di Fratelli d’Italia, a RTL102.5 in "non stop news" con Barbara Sala, Enrico Galletti, Luigi Santarelli e Antonio Sica. "Il centrodestra non è unito come potrebbe essere ma ha un programma comune, abbiamo avuto governi che si contraddicevano perchè dovrebbero fare paura?

printDi :: 18 settembre 2022 17:51
Crosetto abbraccia la Meloni in un manifesto elettorale di Fratelli d'Italia

Crosetto abbraccia la Meloni in un manifesto elettorale di Fratelli d'Italia

(AGR) Ospite della trasmissione "Non stop news" a RTL 102.5 Guido Crosetto ha affrontato il tema delle elezioni politiche e del ruolo di Fratelli d'Italia nel centrodestra. Su cosa si fonda Fratelli d’Italia?

“Nasce perché il PDL dimostrava di non saper interpretare il suo ruolo nella politica, che era quello di essere al servizio e di provare a cambiare questo Paese che ci sembrava si stesse ripiegando su sé stesso. In questi dieci anni, dimostrando coerenza, Giorgia Meloni è riuscita ad assumere una credibilità che adesso la porterà ad essere il primo partito”.

Crosetto farebbe il ministro? “No, grazie”.

Qual è il ruolo di Crosetto nella campagna elettorale di Giorgia Meloni? “Io do sempre una mano a Fratelli d’Italia, sono andato in giro per l’Italia a spiegare ad esempio qual è l’idea per cercare di intervenire sul caro bollette, l’idea che adesso ha Fratelli d’Italia. Sono stato molto spesso ispiratore di alcune delle idee del programma del partito e me ne assumo la responsabilità con orgoglio. Il mio ruolo è questo: faccio un po’ il grillo parlante, che però fa una brutta fine”.

Quanti voti prenderà Giorgia Meloni? Previsioni? “Il 28% o 30%”.

IL TEMA DELL’ABORTO

Tra i tanti motivi che portano a criticare la Meloni c’è tutta la questione che ha a che fare con la legge 194. “Non ha mai parlato di voler modificare questa legge. Il dibattito è partito dalle Marche dicendo che lì è più difficile abortire. Le difficoltà di abortire dipendono dall’obiezione di coscienza dei medici, non da certi politici. Ritengo che la legge 194 dia la possibilità di scegliere e prevede che tutte le scelte siano supportate dallo Stato. Da una parte chi vuole abortire deve avere la possibilità di farlo, dall’altra chi vuole tenere il bambino deve trovare un supporto economico che gli consenta di non essere obbligato ad abortire”.

I DIRITTI LGBT

L’esempio di Peppa Pig. Sono temi che sembrano voler limitare la libertà individuale? “No, noi ci prendiamo la libertà di evitare di parlare di Peppa Pig che non mi sembra un argomento”.

Il tema delle adozioni omosessuali. Gasparri ha detto di essere favorevole e allineato con la coalizione anche su questi temi. “Questo fa parte del programma del centrodestra ed è un evidente punto del loro programma, una posizione politica. Non serve sapere cosa penso io, mi sono espresso sempre su questi temi ma siccome non sono candidato non lo farò. L’importante è cosa vorrà fare chi viene eletto. Basta il programma”.

L’UNITÀ DEL CENTRODESTRA

Berlusconi, Salvini e Meloni: in queste settimane non è sembrato abbiano dato prova di unione e coesione, che forse è solo sulla carta. “Non ho l’impressione che siano uniti come potrebbero essere. So che hanno scritto un programma comune. Conosco la storia dell’Italia. Abbiamo avuto il primo governo che metteva insieme il M5S e la Lega. Abbiamo avuto governi in cui c’erano partiti che si odiavano, si contraddicevano, e però li abbiamo avuti e sono andati bene a tutti. Ora questi, che hanno dei punti di differenza ma sono riusciti a limarli costruendo un programma su cui tutti si riconoscono, dovrebbero fare più paura? Mi sembra una contraddizione”.

Se il centrodestra dovesse vincere come coalizione ma se non dovesse avere i numeri necessari, dove si prendono questi parlamentari in più? “Secondo me questa opzione non esiste. Il centrodestra ad oggi vincerà perché questa legge elettorale un terzo dei posti li assegna attraverso collegi uninominali dove la divisione degli altri partiti agevola il centrodestra. Questo consentirà di prendere oltre l’80% dei collegi uninominali italiani. Non è un’ipotesi”.

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