Fiumicino, ristoratori in piazza, rivedere le regole del coprifuoco

In piazza giovedì 6 aprile ore 20 saranno tutti i ristoratori di Fiumicino e le associazioni: “Lungomare di Fiumicino”, commercianti Torre Clementina e centro storico, “Io apro litorale romano”, commercianti e imprenditori di Fiumicino, l’associazione S.N.O.S.

printDi :: 04 maggio 2021 20:56
Fiumicino, ristoratori in piazza, rivedere le regole del coprifuoco

(AGR) Giovedì 6 aprile alle ore 20 nella centralissima piazza Grassi a Fiumicino, il comparto della ristorazione manifesterà, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, per chiedere al Governo e alle istituzioni di aprire un tavolo di crisi per il settore e rivedere le regole del “coprifuoco”. Non sarà una protesta isolata, stavolta tutte le associazioni dei ristoratori sono pronte ed hanno dato la loro adesione alla manifestazione. In piazza saranno tutti i ristoratori di Fiumicino e le associazioni “Lungomare di Fiumicino”, l’associazione commercianti Torre Clementina e centro storico, “Io apro litorale romano”, l’associazione commercianti ed imprenditori di Fiumicino, l’associazione S.N.O.S.

“Dopo 15 mesi di apri e chiudi e di cambio colore – spiega Massimiliano Mazzucca dell’associazione lungomare di Fiumicino – siamo stremati e confusi, i nostri clienti sono disorientati, eppoi, non riusciamo a capire perché, in zona “gialla” fino al 14 marzo nei ristoranti si poteva mangiare anche al chiuso ed oggi, invece, un mese dopo, siamo costretti a lavorare solo all’aperto e molti di noi non hanno la possibilità di lavorare. Chiediamo che il Governo riveda questo assurdo provvedimento, sopratutto in vista della stagione estiva, consentendo di poter aprire all’interno al 60% della capienza ed al 40% all’esterno”.

A Fiumicino chiedono anche, come nel resto d’Italia, la fine del coprifuoco alle 22. Intanto la questione dei ristoratori arriva in Consiglio comunale. “Nel prossimo Consiglio comunale discuteremo un Ordine del giorno per dare una risposta alle esigenze dei ristoratori – afferma Stefano Calcaterra, capogruppo Pd nel consiglio comunale di Fiumicino - Sono invitati a partecipare i media e tutte le istituzioni che vorranno confrontarsi con le associazioni di categoria del settore. Comprendiamo le ragioni della rabbia dei ristoratori del nostro territorio, fortemente provati dalla crisi che stiamo attraversando. Come gruppo del Pd, facciamo nostro l'ordine del giorno presentato dall'ufficio di Presidenza e che sarà discusso durante il prossimo consiglio comunale - spiega Calcaterra -. Nell'odg si chiede al Governo, nel rispetto rigoroso delle normative anti covid, di considerare la possibilità anche per i ristoratori che non hanno a disposizione spazi all'aperto, di potere lavorare ospitando clienti dentro i loro locali, sebbene in numero ridotto. Chiediamo anche di verificare gli orari di apertura dei ristoranti, bar, pub e locali di somministrazione in generale, ora che si avvicina l'estate e le giornate si allungano".

"Nel nostro Comune ci sono circa 650 ristoranti - conclude Calcaterra - a cui vogliamo esprimere la nostra vicinanza. L'amministrazione ha già fatto quanto nelle sue possibilità permettendo l'occupazione di una porzione maggiore di suolo pubblico a tutte le attività che possono farlo. Il settore della ristorazione è determinante non solo per la sopravvivenza delle attività, ma anche per la buona salute dell'intera filiera agroalimentare del territorio che rifornisce la maggior parte di essi".

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