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A Menfi nasce Versoterra il progetto di Planeta Cultura per il territorio che coniuga arte e ambiente

Il progetto è stato sopratutto una passeggiata per stimolare l’attenzione dei partecipanti verso i temi ambientali in un contesto territoriale ancora incontaminato, in grado di offrire suggestioni uniche rese possibili, grazie a iniziative per la conservazione del territorio di imprenditorie locali.

printDi :: 16 maggio 2023 20:24
Tenuta Planeta

Tenuta Planeta

(AGR) di Roberto Di Prima

Domenica 14 maggio 2023 a Menfi ( AG) Città Italiana del Vino 2023. Planeta, “la cantina siciliana famosa nel mondo per i suoi pregiati vini e olii”, ha ospitato presso le tenute”Dispensa” a Menfi - e la casina dell’Ulmo a Sambuca di Sicilia - il progetto Versoterra - Earthwards : riflessioni sulle tematiche ambientali - la sostenibilità del territorio nelle specificità locali. Dalla tenuta ”Dispensa” di Menfi alla casina dell’Ulmo a Sambuca di Sicilia, per parlare di sostenibilità ambientale (cambiamenti climatici, smaltimento dei rifiuti, biodiversità, conservazione del paesaggio, agricoltura biologica ed ecosostenibile) e cultura.

 
Versoterra - Earthwards del 14 maggio scorso, infatti, è stato un breve viaggio in uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia, in quella parte al centro del Mediterraneo che si affaccia sull’Africa, alla scoperta dei sapori e dei profumi tipici di un territorio ricchissimo di tradizioni; una passeggiata per stimolare l’attenzione dei partecipanti verso i temi ambientali in un contesto territoriale ancora incontaminato, teatro di eventi storici di millenaria memoria e in grado di offrire suggestioni uniche rese possibili, ancora oggi, grazie al lavoro e alle numerose iniziative per la conservazione del territorio ad opera di imprenditorie locali.Inserito all’interno dell’itinerario Iter Vitis “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, nato allo scopo di promuovere e valorizzare il patrimonio europeo e la cultura della vite e del vino, l’evento ha rappresentato un ulteriore tassello che si aggiunge al più vasto programma di sensibilizzazione per una migliore sostenibilità ambientale su cui l’Azienda Planeta è impegnata da tempo.

Nel corso degli anni, infatti, l’Azienda si è distinta per la particolare attenzione nel mettere in atto politiche di produzione vitivinicola che siano rispettose del territorio e dell’ambiente. Politiche industriali, dunque, orientate verso pratiche enologiche moderne e sensibili per l’ecosistema in grado di migliorare la qualità dell’ambiente e il rispetto del terriorio; un ruolo di responsabilità sociale che l’Azienda Planeta ha saputo mettere in atto nel pieno rispetto della tutela e della salvaguardia dei territori in cui far nascere la propria produzione vitivinicola.

Una visione d’impresa al passo coi tempi; il perfetto connubio tra necessità produttive occupazionali e salvaguardia ambientale, potrebbe diventare modello di riferimento per altre aziende. Pur salvaguardando gli interessi produttivi propri di un’azienda, proiettarsi verso un orientamento di ecosostenibilità ambientale favorirebbe non solo la produzione locale secondo principi del biologico e a km 0, ma migliorerebbe l’ecosistema nel suo complesso. Una campagna, anche in senso figurato, di sensibilizzazione su tematiche ambientali che era lo scopo principale dell’evento.

Il progetto, nel suo insieme, comprendeva la riconversione di un antico edificio rurale in spazio culturale, la riflessione su tematiche ambientali realizzata attraverso progetti di arte contemporanea e una serie di dibattiti aperti al pubblico. Le installazioni artistiche erano ospitate in un edificio situato tra i vigneti all’interno della Tenuta Ulmo, sede storica dell’azienda Planeta, tra il paese di Sambuca di Sicilia e le sponde del lago Arancio.

Gli incontri di approfondimento, in collaborazione con la rivista Suq Magazine – Unconventional Sicily, come il talk “ Il deserto delle Sirene”si sono tenute presso la tenuta Planeta Dispensa a Menfi, nella biblioteca di famiglia legata all’agricoltura e alla cultura vitivinicola.

L’obiettivo principale degli organizzatori era, dunque, quello di stimolare i partecipanti e la collettività verso un approccio diretto e partecipato sugli effetti del cambiamento climatico. E’, inoltre, rivolto un invito ad artisti e studiosi a confrontarsi con il territorio produttivo e rurale attraverso la produzione e l’installazione di opere specifiche da donare come contributo alla Casina dell’Ulmo.

L’opera sul tema della desertificazione, denominata “Corpo fragile” di Ignazio Mortellaro in mostra alla Casina dell’Ulmo, è stata oggetto di un primo interessantissimo dibattito presso la tenuta Dispensa ed ha visto la partecipazione di Giuseppe Barbera, scrittore e professore emerito di Colture Arboree all’Università di Palermo e di Francesco Blancato, coordinatore di Suq Magazine, che ha parlato dell’allestimento di grafica editoriale curato da Alessandra Rigano, dal titolo “Il deserto delle sirene”, con testi di Leonardo Caffo e fotografie di Valentino Bellini e Carmelo Stompo.

Photo gallery

Corpo Fragile di Ignazio Mortellaro ph credit Maria Lo Meo

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