Anna Magnani torna a Trastevere: ricollocato il monumento di Gianluca Bagliani, simbolo della memoria di Roma
L'opera fu divelta in un atto vandalico nel 2024, torna nuovamente a casa

Gianluca Bagliani e Stefano Marin - foto Rita Chessa - Kyrahm
(AGR) Anna Magnani è tornata nella sua casa ideale. Il busto bronzeo dedicato all'indimenticabile attrice, realizzato dallo scultore Gianluca Bagliani, è stato nuovamente collocato nella storica nicchia di via della Pelliccia, nel cuore di Trastevere, dopo il restauro resosi necessario in seguito al grave atto vandalico che, nel marzo 2024, aveva portato al suo sradicamento dal basamento e all'abbandono in strada da parte degli autori del furto. L'opera era stata recuperata poche ore dopo dalla Polizia Locale di Roma Capitale, evitando che andasse definitivamente perduta.
La ricollocazione rappresenta oggi molto più del semplice ritorno di una scultura: è la restituzione di un simbolo profondamente amato dai romani, diventato negli anni meta quotidiana di cittadini, turisti, appassionati di cinema e fotografi, che proprio davanti al volto di "Nannarella" ritrovavano uno dei frammenti più autentici dell'identità popolare della Capitale.
Il monumento venne inaugurato nell'ottobre 2019 come dono dell'artista alla città. Sulla base campeggia la dedica "A Mamma Roma", esplicito riferimento al capolavoro di Pier Paolo Pasolini ma anche al legame indissolubile tra Anna Magnani e il rione di Trastevere, luogo che più di ogni altro continua a custodirne la memoria collettiva.
Il busto è frutto del lavoro dello scultore Gianluca Bagliani, artista che da anni concentra la propria ricerca sulla scultura figurativa e sulla restituzione della memoria attraverso il ritratto. Nato artisticamente modellando l'argilla fin da bambino, Bagliani ha sviluppato una poetica che coniuga realismo e tensione simbolica. Nel suo laboratorio di Soriano nel Cimino hanno preso forma opere dedicate a figure che hanno segnato la cultura italiana, tra cui Luigi Pirandello, Fabrizio De André, Eduardo De Filippo, Pier Paolo Pasolini, oltre al monumento dedicato ad Anita Garibaldi e a Gabriella Ferri. La sua ricerca si muove costantemente tra storia civile, letteratura, teatro e cinema, restituendo ai personaggi scolpiti una forte presenza emotiva.
La restituzione alla città
Il ritorno dell'opera nella sua sede originaria è stato possibile grazie a un importante lavoro corale che ha coinvolto l'Associazione Anima di Roma, la Polizia Locale di Roma Capitale e numerosi sostenitori del mondo della cultura e della politica, tra cui il presidente del consiglio municipale Stefano Marin, dimostrando come la tutela del patrimonio urbano non sia soltanto responsabilità delle istituzioni, ma anche della società civile.
L'atto vandalico aveva suscitato profonda indignazione nell'opinione pubblica proprio perché colpiva non soltanto un monumento, ma uno dei simboli più riconoscibili dell'identità culturale di Trastevere.

Gianluca Bagliani e la sua opera credits Foto R. CHESSA - AGRTV
Bagliani: "L'unico bombardamento che vogliamo è quello dell'arte"
Particolarmente intenso il momento dell'intervento dello stesso Bagliani durante la cerimonia di ricollocazione.
«Oggi è una data importante perché coincide con il compleanno di mia madre e con il bombardamento della città di Roma a San Lorenzo. Ma l'unico bombardamento che vogliamo è quello dell'arte», ha dichiarato lo scultore, intrecciando memoria personale e memoria collettiva in un messaggio che ha assunto il valore di un manifesto culturale.
Parole che hanno ricordato come l'arte possa diventare il contrario della distruzione: un gesto capace di ricucire le ferite della città, trasformando la memoria in patrimonio condiviso.
Cultura e poesia per celebrare il ritorno di Nannarella
Alla cerimonia hanno preso parte numerosi rappresentanti del mondo artistico e culturale romano.
Tra i momenti più significativi, la lettura dei versi del poeta Dario Pece, interpretati dall'attrice Delia Centonze, che hanno accompagnato simbolicamente il ritorno del busto nella sua nicchia, trasformando la ricollocazione in un vero evento culturale, nel quale scultura, poesia e teatro hanno dialogato attorno alla figura immortale di Anna Magnani.
In passato anche le attrici Lidia Vitale e Kasia Smutniak parteciparono all'inaugurazione.
Con il ritorno dell'opera in via della Pelliccia, Roma recupera un monumento e una parte della propria memoria sentimentale. Il volto scolpito da Gianluca Bagliani torna così ad affacciarsi sulle strade di Trastevere, dove continua a raccontare, ai romani e ai visitatori, la storia di una donna che ha incarnato come poche altre l'anima autentica della città.
















