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(AGR) Plastic Free, nessun passo indietro, dobbiamo lavorare insieme per salvare il pianeta

L’associazione interviene dopo la decisione diTrump di ritirare gli Stati Uniti dalla Convenzione ONU sul Clima. De Gaetano "Uscire da questi organismi significa sottrarsi a un tavolo comune. La crisi climatica, l’inquinamento, la perdita di biodiversità sono problemi collettivi"

printDi :: 10 gennaio 2026 16:44
plastic  free raccolta sacchi plastica foto da comunicato stampa

plastic free raccolta sacchi plastica foto da comunicato stampa

(AGR) Plastic Free Onlus esprime “profonda amarezza” per la decisione degli Stati Uniti di uscire dalla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) e da altre organizzazioni internazionali delle Nazioni Unite. Una scelta definita “grave” dall’associazione, che ricorda come “il multilateralismo sia nato per affrontare sfide globali che nessun Paese può risolvere da solo, a partire dalla crisi climatica”.

“Non parliamo di sorpresa, ma di delusione – dichiara il fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, Luca De Gaetano, associazione impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica e oggi presente in oltre 40 Paesi nel mondo –. Uscire da questi organismi significa sottrarsi a un tavolo comune proprio quando servirebbe più responsabilità, non meno. La crisi climatica, l’inquinamento, la perdita di biodiversità sono problemi collettivi. E solo con risposte collettive possono essere affrontati”.

 
Plastic Free Onlus, accreditata presso il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), ha partecipato attivamente ai tavoli internazionali sulla plastica e sul clima. “Abbiamo visto quanto il lavoro delle agenzie ONU, pur con limiti e lentezze, sia stato fondamentale per dare strumenti, dati e visione a chi ogni giorno è impegnato sul campo”, sottolinea l’associazione.

Tuttavia, la decisione americana non modifica il percorso già in atto. “Negli ultimi anni, gli Stati Uniti non hanno guidato l’accelerazione ecologica. In molti casi l’hanno rallentata. Ma oggi il mondo è diverso – prosegue De Gaetano (Plastic Free) –: l’Europa, l’Africa, l’Asia, l’America Latina stanno già andando avanti. Governi, città, imprese, comunità, cittadini: la transizione ecologica non è più una bandiera politica, è una necessità umana ed economica. E poi c’è la società civile. Ci siamo noi. Ci sono milioni di persone che non aspettano il permesso di un’amministrazione per difendere il pianeta. Plastic Free nasce da questa convinzione: che il cambiamento non sia mai calato dall’alto, ma condiviso, diffuso, ostinato – conclude – Le scelte politiche possono cambiare. La responsabilità verso le prossime generazioni no. Continueremo a collaborare con chi crede nel futuro, a costruire alleanze internazionali forti. Con o senza gli Stati Uniti. Perché la Terra non può permettersi passi indietro. E noi nemmeno”.

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