Acilia, petizione-esposto dei cittadini contro il degrado e l'abbandono delle aree

E’ nato tra i cittadini residenti ad Acilia nord un Comitato spontaneo al quale hanno aderito decine di persone, per protestare contro il degrado e denunciare l’abbandono del territorio. La petizione è stata sottoscritta da 45 famiglie tutte residenti in un’area di sterpaglie andate a fuoco

printDi :: 09 settembre 2022 13:03
Acilia, petizione-esposto dei cittadini contro il degrado e l'abbandono delle aree

Acilia, petizione-esposto dei cittadini contro il degrado e l'abbandono delle aree

(AGR) Una petizione-esposto per denunciare e sottolineare quanto accaduto, per chiedere giustizia e sopratutto, per fare in modo che non accada più. E’ nato infatti tra i cittadini residenti ad Acilia nord un Comitato spontaneo al quale hanno aderito decine di persone, per protestare contro il degrado e denunciare l’abbandono del territorio. La petizione è stata sottoscritta da 45 famiglie tutte residenti in un’area di sterpaglie recentemente andate a fuoco, con grave pericolo per le case e gli stessi cittadini: Nel testo,  i cittadini ricordano gli anni di disagi e le ordinanze dei sindaci succedutisi negli ultimi dieci anni finite sempre nel dimenticatoio. “Le fiamme hanno lambito le case. - ricorda A.I. ricordando quei momenti di autentico terrore vissuti lo scorso 6 agosto - Il fuoco è entrato minaccioso nei giardini, ha bruciato persino i giochi lasciati fuori dai bambini, poi respinto dagli idranti dei pompieri e dei volontari della Protezione civile si è fermato. Da quel giorno, lo scorso 6 agosto, la vita qui non è più la stessa, tutti hanno paura che accada di nuovo, molti si chiedono cosa ci fosse in quei terreni abbandonati per anni al degrado ed alle sterpaglie, di sicuro qualcosa di pericoloso che abbiamo respirato”.

Acilia nord terreni incolti e senza adeguate misure di sicurezza

Acilia nord terreni incolti e senza adeguate misure di sicurezza

Ad Acilia nord terreni incolti e senza adeguate misure di sicurezza ce ne sono tanti, erba alta, sterpaglie riarse dal sole, canneti e rampicanti. Era così, almeno fino al 6 agosto, anche nell’area delimitata da Via Guido Maria Conforti, Via Daniele Badiali e Via dei Monti di San Paolo, una discarica a cielo aperto, con materiali edili e rifiuti sparsi nel verde, nascosti alla vista. Poi un “cerino” ha scatenato l’Inferno. Una situazione che non può andare avanti, i residenti nelle abitazioni adiacenti all’area percorsa dal fuoco hanno infatti preparato un esposto, inviato al sindaco, al presidente del X Municipio, al Comando dei vigili urbani ed al Direttore amministrativo del X Municipio, in indirizzo anche il Consorzio 18-25, in cui raccontano la loro terribile avventura e riepilogano i capitoli di un “disastro” annunciato: “Lo scorso 6 agosto alle ore 14,00 circa è divampato un incendio sul vasto terreno localizzato tra Via Daniele Badiali, Via Guido Maria Conforti e Via dei Monti di San Paolo.

Il terreno interessato dall’incendio è da diversi anni in uno stato di forte degrado

Il terreno interessato dall’incendio è da diversi anni in uno stato di forte degrado

Il terreno interessato dall’incendio è da diversi anni in uno stato di forte degrado e in completo abbandono con sterpaglie e innalzamento del terreno per deposito di materiale di risulta degli scavi del complesso abitativo di Via Daniele Badiali, e soggetto, pertanto, anche da inondazioni.

Materiale abbandonato

Materiale abbandonato

Il X° Municipio di Roma Capitale (ancora non è sicuro, però, che il terreno in questione sia di proprietà comunale ed in tutta la zona è ancora in corso un monitoraggio per conoscere le proprietà dei terreni incolti ndr) non ha mai provveduto su tale aerea ad eseguire le Ordinanze emesse dai vari Sindaci di Roma sulla salvaguardia del territorio e sulla sicurezza dei cittadini residenti, ovvero, anche alle ultime emesse dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e più precisamente: Ordinanza n. 91 del 3.6.2022, ad oggetto: l’applicazione delle misure di prevenzione in vista del pericolo di massima pericolosità per gli incendi boschivi; Ordinanza n. 66 del 20.4.2022, ad oggetto: provvedimenti per la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare dalla zanzara tigre”.

Quello che resta dopo l'ìincendio, il terreno con innalzamento delle quote

Quello che resta dopo l'ìincendio, il terreno con innalzamento delle quote

Photo gallery

Il fuoco è entrato minaccioso nei giardini
Buche e dislivelli
Smaltimento materiale cementizio da costruzione
Variazione altimetrica da sbancamento area adiacente

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE