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(AGR) Roma, operazione antidroga nella periferia Est, 12 arresti, in manette anche un uomo per maltrattamenti

Alla Borghesiana una donna agitata e con un sopracciglio sanguinante, è stata notata dalla Polizia all’esterno di un palazzo con una bambina. Anche il suo compagno era macchiato di sangue. Nell’abitazione è stato ritrovato un coltello probabilmente utilizzato per aggredire la donna. Arrestato l'uomo

printDi :: 23 gennaio 2026 10:44
Polizia VI distretto la droga sequestrata

Polizia VI distretto la droga sequestrata

(AGR) Tra blitz, appostamenti e servizi mirati, la Polizia di Stato ha messo a segno una sequenza di operazioni lampo nella periferia est della Capitale, colpendo le principali piazze di spaccio ed i contesti di criminalità diffusa che attingono il quadrante compreso tra Tor Bella Monaca, la Borghesiana e Torre Maura.

Sono dodici le persone arrestate dagli agenti del VI Distretto Casilino: dieci per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, una per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ed una per furto aggravato.

 
Gli arresti per droga si sono concentrati principalmente nella zona di Tor Bella Monaca, dove diversi giovani sono stati colti in flagranza nel momento dello scambio droga-denaro.In tutte le circostanze, i poliziotti hanno notato atteggiamenti sospetti: pusher in attesa di clienti, sguardi attenti e tentativi di fuga.Non è mancato il “lancio di allarme” tra complici, con grida in gergo per segnalare l’arrivo della polizia, né tantomeno il tentativo di eludere i controlli degli agenti con cambi di direzione e fughe nei meandri dei parchi e dei lotti di edilizia popolare dei quartieri.

I profili finiti nel mirino della polizia sono quelli di donne e uomini, di origine extracomunitaria e non, e di età compresa tra i 24 e 39 anni.Tra gli episodi più significativi, spicca quello di un ventiseienne tunisino, sorpreso in via dell’Archeologia mentre prelevava dosi di cocaina da un piccolo borsello nascosto in una cassetta antincendio, che utilizzava come deposito.

Non hanno fatto eccezione gli arresti “di coppia”, come quello di un uomo e una donna, italiani classe ’83, fermati a bordo di un’auto: l’uno nascondeva cocaina in un pacchetto di sigarette, l’altra deteneva numerosi involucri nel proprio borsello, per un totale complessivo di oltre 37 grammi di cocaina.

La sequenza di arresti è poi proseguita lungo la filiera dei reati predatori, con un arresto scattato a Torre Maura. A finire in manette è stato un ventenne italiano, che aveva trafugato un bottino di 10.000 euro da un furgone in sosta. Il giovane è stato intercettato libero dal servizio mentre tentava goffamente di trasferire la somma su un altro veicolo. È ora gravemente indiziato del reato di furto aggravato.

L’ultimo intervento ha riguardato la sfera familiare ed è scattato presso un’abitazione in zona Borghesiana, dove una donna, visibilmente agitata e con un sopracciglio sanguinante, è stata notata da una pattuglia in transito mentre stanziava all’esterno di un palazzo con una bambina.Al di là del portone, gli agenti hanno trovato il suo compagno, anche lui macchiato di sangue sulla maglia e sul volto. All’interno dell’abitazione dove convivevano, è stato ritrovato un coltello, presumibile arma utilizzata per aggredire la donna, nascosto in uno scaldacollo. Gli elementi informativi raccolti nell’immediatezza dei fatti grazie alla denuncia sporta dalla vittima hanno permesso di ricostruire un quadro di violenze agite nei confronti di lei da oltre due anni.Per l’uomo sono scattate le manette ed è ora gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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