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Ardea, giro di vite dei Carabinieri, 11 persone denunciate, sospesa e sanzionata attività imprenditoriale, salvati 7 cani

I Carabinieri hanno denunciato un 65enne del posto che dopo accertamenti eseguiti congiuntamente alle Guardie Zoofile di Anzio e al personale della ASL Roma 6, è risultato detenere 7 cani di razza corso, tenuti in condizioni igienico-sanitarie precarie e in stato di denutrizione.

printDi :: 31 agosto 2026 20:28
Ardea i cani salvati dai Carabinieri

Ardea i cani salvati dai Carabinieri

(AGR) Lo scorso 27 agosto, i Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno eseguito una vasta operazione straordinaria di controllo nel territorio di Ardea.

Le attività, svolte unitamente ai colleghi del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Roma, con il fondamentale supporto aereo del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e ampiamente condivise in sede di Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, hanno portato alla denuncia a piede libero di 11 persone.

 
Presso un esercizio situato in viale San Lorenzo, le specifiche ispezioni, unitamente al NIL di Roma, hanno riscontrato l'impiego di un lavoratore senza regolare contratto, l'assenza del Documento di Valutazione dei Rischi e l'installazione di un impianto di videosorveglianza privo delle necessarie autorizzazioni. A causa delle gravi irregolarità in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, è stata disposta l'immediata sospensione dell'attività imprenditoriale, con sanzioni amministrative che hanno superato gli 11.500 euro.

I Carabinieri hanno inoltre denunciato un 65enne del posto che, ad esito di accertamenti eseguiti congiuntamente a alle Guardie Zoofile di Anzio e il personale della ASL Roma 6, è risultato detenere 7 cani di razza corso, tenuti in condizioni igienico-sanitarie precarie e in stato di denutrizione.

L'operazione ha permesso di colpire duramente anche il fenomeno del possesso illegale di armi e i reati predatori. Nel corso dei vari controlli su strada, i militari hanno denunciato 4 giovani per il porto illegale di armi bianche, sequestrando un machete di 37 cm, diversi coltelli a serramanico e una lama fissa, oggetti che potevano costituire un serio pericolo per l'incolumità pubblica.

Sempre nell'ottica di contrasto alla criminalità predatoria, due giovani sono stati denunciati dai Carabinieri per ricettazione dopo essere stati sorpresi in possesso di due monopattini elettrici del valore di 1.500 euro ciascuno, risultati rubati poche ore prima da un villaggio turistico di Anzio e prontamente restituiti ai legittimi proprietari.

Nell’ambito del servizio, particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza stradale. Le pattuglie hanno intercettato diverse condotte pericolose: un uomo è stato denunciato per guida sotto l'effetto di stupefacenti dopo aver rifiutato gli accertamenti, mentre altri due conducenti sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza con tassi alcolemici elevati. In particolare, una donna, aveva terminato, autonomamente, la sua corsa contro il muro perimetrale di un'abitazione.

Complessivamente, il servizio ha portato al controllo di 87 persone e 49 veicoli, con l'elevazione di 19 contravvenzioni al Codice della Strada per un importo di oltre 4.200 euro, accompagnate dal sequestro di veicoli e dal ritiro di diversi titoli di guida.

L’attività, che ha visto segnalati alla Prefettura anche 3 assuntori di sostanze stupefacenti, testimonia l'impegno costante dell'Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio. L’impiego dei reparti speciali, unito all’azione quotidiana dei Carabinieri di Ardea, mira a garantire ai cittadini una presenza rassicurante e una risposta immediata a ogni forma di illegalità, consolidando la sicurezza urbana in un'area che richiede un monitoraggio continuo e capillare.

Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari, per cui l'indagato deve ritenersi innocente fino ad eventuale condanna definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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