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Campagna Antincendio Boschivo 2026 Carabinieri Forestali, rafforzato il dispositivo nazionale

La campagna si fonda su una pianificazione operativa elaborata dai Carabinieri per la Tutela Forestale e dei Parchi attraverso il Nucleo Informativo Antincendio Boschivo (NIAB), struttura specialistica per le funzioni di indirizzo, coordinamento, analisi e supporto decisionale negli incendi boschivi

printDi :: 27 giugno 2026 19:22
carabinieri forestali campagna antincendio

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(AGR) Con l'approssimarsi della stagione estiva, il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFAA) ha avviato la Campagna Antincendio Boschivo 2026, predisponendo un articolato dispositivo di prevenzione, controllo del territorio e contrasto agli incendi, finalizzato alla tutela del patrimonio forestale nazionale, della biodiversità e delle aree protette.
La campagna si fonda su una specifica pianificazione operativa elaborata dal Comando Carabinieri per la Tutela Forestale e dei Parchi attraverso il Nucleo Informativo Antincendio Boschivo (NIAB), struttura specialistica che assicura le funzioni di indirizzo, coordinamento, analisi e supporto decisionale in materia di incendi boschivi.
L'attività di programmazione trae origine dall'analisi dei dati raccolti nel corso delle precedenti campagne antincendio, dallo studio delle cause e delle dinamiche degli eventi registrati sul territorio nazionale e dall'individuazione delle aree maggiormente esposte al rischio, sulle quali vengono concentrati gli sforzi operativi e investigativi.

Per il periodo compreso tra il 1° luglio e il 15 settembre 2026, il dispositivo sarà particolarmente rafforzato nelle sei aree nazionali individuate come "Hot Spot" ad elevata suscettività agli incendi boschivi: Cilento, Gargano, Pollino, Aieta, Itri-Fondi, Litorale Romano e Sarno.
In tali contesti operativi saranno impiegate quotidianamente pattuglie dedicate alla prevenzione e al controllo del territorio, con un dispositivo minimo di due pattuglie e quattro militari per ciascuna area sensibile, ulteriormente potenziabile in relazione all'andamento del rischio e alle esigenze operative.

 
Complessivamente, il piano prevede l'impiego giornaliero di oltre ventiquattro operatori specializzati esclusivamente dedicati alle attività di vigilanza negli Hot Spot, supportati da contingenti di rinforzo provenienti da dieci Comandi Regione Carabinieri Forestale e da personale dotato di specifiche competenze investigative e tecniche.

Elemento qualificante della Campagna AIB 2026 è il ruolo centrale del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo, che svolge attività di raccolta, elaborazione e analisi delle informazioni provenienti dai reparti territoriali, individuando trend, aree di rischio e fenomeni emergenti. Attraverso l'impiego delle banche dati dedicate e delle analisi di contesto, il NIAB fornisce un costante supporto operativo e investigativo ai reparti impegnati sul territorio, contribuendo a orientare le attività di prevenzione e di contrasto.

Particolare rilievo assume inoltre l'attività investigativa. Ogni incendio boschivo sarà oggetto di immediata valutazione da parte di personale specializzato dell'Arma, con l'obiettivo di accertarne tempestivamente le cause e individuare eventuali responsabilità. La riduzione dei tempi tra l’intervento di spegnimento da parte della Regione, dei VVFF, o del Volontariato dell’incendio e l’inizio delle attività investigative rappresenta uno degli elementi strategici della campagna 2026. Accanto alla presenza sul territorio, il dispositivo farà ampio ricorso alle nuove tecnologie. Nelle regioni maggiormente interessate dal fenomeno incendiario saranno impiegati Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), comunemente denominati droni, destinati alle attività di monitoraggio, prevenzione e repressione. L'utilizzo di tali strumenti consentirà di ampliare le capacità di osservazione, incrementare la rapidità di acquisizione delle informazioni e migliorare l'efficacia complessiva dell'azione di controllo.

La strategia del CUFAA si fonda inoltre sul principio della sicurezza partecipata. In tale prospettiva saranno ulteriormente rafforzate le sinergie con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con il Sistema nazionale e regionale di Protezione Civile, con gli Enti gestori delle aree protette e con il mondo del volontariato organizzato, al fine di sviluppare una risposta integrata e coordinata alla minaccia rappresentata dagli incendi boschivi.

Gli incendi costituiscono una delle principali cause di perdita di biodiversità, di degrado degli ecosistemi e di compromissione del patrimonio naturale del Paese. La prevenzione resta pertanto il più efficace strumento di difesa del territorio. Per questo motivo il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri rinnova l'invito a tutti i cittadini ad adottare comportamenti responsabili, evitando ogni attività che possa favorire l'innesco di incendi e segnalando immediatamente alle autorità competenti qualsiasi principio di incendio o situazione di potenziale pericolo.
Attraverso una pianificazione sempre più avanzata, l'impiego di tecnologie innovative, l'elevata specializzazione del personale forestale e una presenza capillare sul territorio, l'Arma dei Carabinieri conferma il proprio impegno quotidiano nella difesa dell'ambiente e nella tutela di un patrimonio insostituibile per le generazioni presenti e future.

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