Idroscalo in fiamme, incendio domato nella notte, paura e tanto fumo

Andrea Rapisarda CdQ Parco Pallotta: il rischio incendio lo segnaliamo da tre anni assieme al profondo degrado che interessa l’area di Fiumara Grande, via della Tortuga e via dell'Idroscalo, presente una discarica abusiva tra Tor San Michele e l’Idroscalo, con materiali plastici andati in fumo

printDi :: 28 giugno 2022 16:32
l'area coinvolta dalle fiamme a Tor San Michele

l'area coinvolta dalle fiamme a Tor San Michele

(AGR) Aria irrespirabile e tanto fumo all’Idroscalo di Ostia, assediato dalle fiamme. E' stato spento nella notte, infatti, il vasto incendio scoppiato ieri sera tra le sterpaglie, un canneto che circondano Tor San Michele. Il rogo ha interessato un'area estesa su una superficie di circa venti ettari nei pressi di via dell'Idroscalo ed il monumento michelangiolesco, non raggiunto dal fuoco, così come la vicina oasi lipu, scampata alle fiamme. Le fiamme hanno anche interessato grandi quantità di rifiuti, pneumatici e plastica che si trovavano nell'area, dove da anni è presente una baraccopoli. I vigili del fuoco sono stati impegnati fino alle due di notte per mettere sotto controllo l’incendio. Hanno collaborato con i pompieri giunti anche da Pomezia e l’aeroporto i volontari delle associazioni di protezione civile. Grande apprensione tra i residenti per l’incendio, le fiamme, secondo alcune testimonianze, alte alcuni metri ed alimentate dal vento hanno sfiorato i capannoni dei cantieri navali. Non è la prima volta che nell’area divampano improvvisi incendi, tanto che Andrea Rapisarda, presidente del CdQ Parco Pallotta denuncia: “Anche questa volta, il commento al disastroso incendio dell’Idroscalo di Ostia è uno solo: le istituzioni da anni erano avvertite del rischio incendi. Entrando nel merito, già da almeno tre anni segnalo il profondo degrado che interessa l’area di Fiumara Grande, lo spazio della Riserva del Litorale Romano che affaccia su via della Martinica, via della Tortuga e via dell'Idroscalo, oltre l’area della Pineta delle Acque Rosse che affaccia su via Tancredi Chiaraluce.

Tre inestimabili tesori ambientali, tutti accomunati da un triste destino: un forte disinteresse da parte delle varie Amministrazioni che si sono succedute e in balia di discariche abusive o accampamenti abusivi. Sono numerose le PEC che personalmente ho scritto come CdQ Parco Pallotta al X Municipio e al Comune di Roma – continua Rapisarda che in mattinata ha effettuato un sopralluogo nell’area percorsa dall’incendio - per segnalare queste situazioni di degrado che meritavano dei seri intervento risolutivi questo inverno per evitare gli ormai puntuali incendi estivi in questi spazi.

L’incendio dell’Idroscalo ha per l’ennesima volta scoperchiato un “Vaso di Pandora” nel territorio di Ostia Ponente: un’immensa discarica abusiva tra Tor San Michele e l’area dell’Idroscalo, con materiali plastici, baraccopoli e vernici andate in fiamme. A tutto questo, si deve aggiungere i danni prodotti dal fuoco alle specie arboree e probabilmente agli animali, ovvero le vere vittime di questo disastro causato dall’incuria umana. Come a ogni anno, sorge da chiedersi perché preferiamo parlare di Riserva Naturale del Litorale Romano ad incendio avvenuto, piuttosto che intraprendere le giuste politiche per tutelare questo patrimonio naturale di tutta la cittadinanza romana”.

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l'area coinmvolta dalle fiamme all'Idroscalo

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