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Roma, 2 giugno, ottant’anni di Repubblica: il valore della partecipazione democratica

La Festa della Repubblica continua a ricordare il valore della democrazia e della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Il 2 giugno gli italiani furono chiamati a scegliere attraverso il referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica che vide la partecipazione al voto delle donne

printDi :: 02 giugno 2026 16:23
La parata militare dinanzi alla tribuna presidenziale (di spalle il presidente Mattarella)  foto presidenza della Repubblica

La parata militare dinanzi alla tribuna presidenziale (di spalle il presidente Mattarella) foto presidenza della Repubblica

(AGR) Il 2 giugno rappresenta una delle date più significative della storia italiana. Nel 1946, al termine della Seconda guerra mondiale, gli italiani furono chiamati a scegliere attraverso il referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica. Una decisione destinata a segnare il futuro del Paese e che vide, per la prima volta in una consultazione nazionale, la partecipazione al voto delle donne.

A ottant’anni da quel passaggio storico, la Festa della Repubblica continua a ricordare il valore della democrazia e della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Come sottolineato dall’assessore alle Periferie e ai Servizi Delegati del Campidoglio Pino Battaglia, il significato più autentico di questa ricorrenza risiede proprio nell’esercizio del diritto di voto, uno strumento fondamentale attraverso cui ogni cittadino contribuisce alla costruzione della comunità democratica.

Un diritto che trova concreta attuazione anche grazie all’impegno quotidiano dei servizi elettorali comunali, chiamati a garantire il corretto svolgimento delle consultazioni attraverso la gestione delle liste elettorali, delle tessere e dell’assistenza ai cittadini.

Sul valore storico e civile del 2 giugno sono intervenuti anche i consiglieri capitolini di Roma Futura, Giovanni Caudo e Tiziana Biolghini, che ricordano come la nascita della Repubblica e l’elezione dell’Assemblea Costituente abbiano posto le basi di uno Stato democratico, inclusivo e fondato sui principi di uguaglianza. Valori che, affermano, costituiscono l’essenza della Costituzione e che ancora oggi devono essere difesi di fronte alle sfide del presente, tra crisi economiche, tensioni sociali e nuovi autoritarismi.

Ottant’anni dopo, il messaggio del 2 giugno resta attuale: custodire la democrazia significa partecipare, esercitare i propri diritti e difendere i principi di libertà, antifascismo e solidarietà che sono alla base della Repubblica italiana.

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Mattarella verso la tribuna per assistere alla parata militare foto Presidenza della Repubblica

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