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Roma, falsa polizza auto online, scoperta banda di truffatori, denunciate 5 persone

Le indagini dei Carabinieri sono partite dalla denuncia di una 57enne convinta ad effettuare bonifici per rinnovare la polizza. Poi i finti assicuratori hanno richiesto i codici delle carte di pagamento. La donna insospettita ha avvertito i militari che hanno individuato i componenti della banda

printDi :: 02 giugno 2026 15:25
Carabinieri i militari presidiano piazza Bologna

Carabinieri i militari presidiano piazza Bologna

(AGR) Credeva di rinnovare la polizza assicurativa della propria autovettura, ma è rimasta vittima di un articolato e sofisticato raggiro online.I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna, a conclusione di una complessa attività investigativa, hanno denunciato a piede libero 5 persone, tutte con numerosi precedenti specifici, ritenute gravemente responsabili in concorso di truffa.

L'indagine è scaturita dalla denuncia presentata da una donna romana di 57 anni che, ingannata da sedicenti operatori di una compagnia assicurativa, era stata inizialmente indotta a effettuare due bonifici istantanei per un totale di circa 680 euro, indirizzati sui conti correnti di due dei sodali.

 
Successivamente, simulando un problema tecnico e il fallimento delle transazioni, gli indagati l'avevano convinta a eseguire altri due pagamenti da 346 euro ciascuno tramite la scansione di un QR code inviato su WhatsApp.

Il raggiro si è interrotto solo quando i finti assicuratori, con la scusa di doverle accreditare un rimborso, hanno richiesto con insistenza i codici dispositivi delle sue carte di pagamento.

A quel punto la donna, insospettitasi, ha interrotto le comunicazioni e bloccato i conti, rivolgendosi ai Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna.

I tempestivi accertamenti bancari avviati dai militari hanno svelato la destinazione dei fondi, confluiti su carte prepagate intestate a due degli indagati, sui quali venivano poi effettuati rapidi trasferimenti per ostacolare il tracciamento delle somme. Il denaro veniva infine monetizzato attraverso prelievi di contante eseguiti presso vari sportelli automatici ATM postali in provincia di Crotone, precisamente a Cirò Marina e Marina di Strongoli.

La svolta nelle indagini è arrivata grazie all'analisi meticolosa dei filmati dei sistemi di videosorveglianza degli uffici postali. I Carabinieri, attraverso un'attività di comparazione fisionomica dei fotogrammi, sono riusciti a identificare con precisione gli altri tre complici, materiali esecutori dei prelievi.Le successive verifiche nella Banca Dati delle Forze dell’ordine hanno infine svelato come i 5 indagati fossero già gravati da innumerevoli precedenti per truffe commesse con lo stesso modus operandi su tutto il territorio nazionale.

Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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