Roma, periferia est, nuovo blitz della Polizia, 7 pusher arrestati, dosi di cocaina nascoste in un calzino
A Fidene,Tor Bella Monaca e Quarticciolo la droga nascosta nelle aree verdi,nei porticati, nei lotti delle case popolari

Polizia VI distretto
(AGR) Dalle aree verdi riconvertite in piazze di spaccio, ai porticati adibiti a snodi di quick exchange droga-denaro, fino ai lotti di edilizia popolare -dove lo stupefacente veniva occultato ingegnosamente in nascondigli “cliché”-, emerge la geografia dello spaccio diffuso tracciata dai Falchi della Polizia di Stato nella periferia est.
Solo nelle ultime ore, sono 7 i pusher finiti in manette e 4 i consumatori segnalati all’ufficio prefettizio competente.
Nel perimetro delle principali piazze di spaccio dei quartieri Fidene, Tor Bella Monaca e Quarticciolo, gli investigatori della VI sezione della Squadra mobile si sono insinuati nel sistema fluido di una filiera che scorre attraverso segnali di allerta, movimenti rapidi, nascondigli ingegnosi e scambi flash.
Emblematica, in tal senso, l’operatività documentata nel parco di piazza Sempione, dove gli agenti hanno monitorato il costante flusso di due giovani, entrambi di origine tunisina, organizzati secondo una ripartizione funzionale dei ruoli: l’uno era incaricato del prelievo delle dosi da nascondigli ricavati nel verde, l’altro deputato alla consegna all’acquirente di turno.
Il blitz dei Falchi è scattato proprio nella fase apicale di uno scambio, consentendo di bloccare in flagranza i due pusher e di identificare il consumatore, trovato in possesso della sostanza appena ceduta.
Altri meccanismi di cessione flash, gestiti separatamente ed in forma autonoma da due giovani pusher di origine nordafricana, sono stati “letti” e neutralizzati dagli investigatori della VI sezione della Squadra mobile al Quarticciolo. Anche in questo caso, le dosi venivano prelevate all’occorrenza da un nascondiglio apparentemente anonimo, ricavato da un mattone. Nel corso di due distinti interventi, sono stati arrestati i due pusher ed intercettati tre consumatori, fermati subito dopo l’acquisto o nella fase di contatto. Anche per loro è scattata la segnalazione amministrativa alla Prefettura.
Sono stati bloccati prima ancora di incontrare il cliente, invece, altri tre giovani sorpresi in azione a Tor Bella Monaca.
Il primo è stato intercettato dagli agenti nell’atto di disfarsi di un “calzino sorpresa”, utilizzato come contenitore di fortuna di 36 dosi di cocaina.
Gli altri due, invece, agivano in coppia dividendosi i ruoli di pusher e vedetta: mentre l’uno curava le cessioni, l’altro presidiava il perimetro, pronto a segnalare l’arrivo delle Forze dell’ordine. Proprio questo sistema di allerta ha consentito agli agenti di anticipare l’azione, disvelando il dispositivo prima ancora dello scambio. Nonostante il tentativo di uno dei due di opporre resistenza, forte di uno spray al peperoncino, entrambi sono stati bloccati ed arrestati.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Gli indagati sono ora gravemente indiziati del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Per completezza si precisa che le evidenze informative e investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















