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Roma, tentata rapina a San Basilio, minori armati di coltello minacciano 46enne che si rifugia dai Carabinieri, fermati

Un uomo di 46 anni si è presentato presso la locale Stazione dell'Arma per denunciare che quattro giovani che erano con lui sul bus, una volta sceso alla fermata lo avevano minacciato con un coltello nel tentativo di rapinarlo. I quattro giovani sono stati individuati e denunciati

printDi :: 21 giugno 2026 16:58
Carabinieri Montesacro in azione a San Basilio

Carabinieri Montesacro in azione a San Basilio

(AGR) I Carabinieri della Stazione di Roma San Basilio hanno identificato e denunciato 4 minorenni, gravemente indiziati, a vario titolo di tentata rapina e porto abusivo di armi.

I fatti risalgono alla mattinata dello scorso 16 giugno quando un uomo di 46 anni, residente in zona, si è presentato presso la locale Stazione dell'Arma per denunciare il fatto che quattro giovani che erano con lui in precedenza sul bus, lo avevano seguito, una volta sceso alla fermata e lo avevano minacciato con un coltello nel tentativo di rapinarlo. Lui per risposta si è rifugiato presso la vicina caserma dei Carabinieri di San Basilio dove ha chiesto aiuto.

 
Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso di intercettare e bloccare immediatamente l'intero gruppo.

I quattro minori – tre dei quali già noti alle forze dell'ordine e uno incensurato – sono stati tutti identificati. Si tratta di tre ragazzi nati a Roma tra i 14 e 15 anni e di un 15enne nato in Montenegro, tutti residenti nella Capitale.La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni è stata immediatamente informata dai Carabinieri della Stazione Roma San Basilio che hanno inviato sul conto dei giovani una dettagliata informativa ipotizzando i reati di tentata rapina in concorso e porto abusivo di armi.

Si precisa che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati sono da ritenersi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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