Sarno, sequestrato cantiere navale a Castellammare: rischio inquinamento
Operazione Carabinieri e Procura: scarichi abusivi e rifiuti non autorizzati nell’area Marina di Stabia

Operazione Carabinieri e Procura: scarichi abusivi e rifiuti non autorizzati nell’area Marina di Stabia
(AGR) CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) – Maxi operazione dei Carabinieri per la Tutela Ambientale: sequestrato un cantiere navale nell’area del porto turistico di Marina di Stabia, nell’ambito dell’indagine “Rinascita Sarno” coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.
I militari del NOE di Napoli, con il supporto tecnico di ARPA Campania, hanno posto sotto sequestro il cantiere navale Marina di Stabia S.r.l., esteso su un’area di circa 60mila metri quadrati.
- scarico abusivo di reflui industriali
- emissioni in atmosfera senza autorizzazione
- gestione non autorizzata di rifiuti (ai sensi del D.Lgs. 152/2006 – Testo Unico Ambientale)
Secondo quanto emerso, l’attività di rimessaggio nautico veniva svolta in assenza di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) e quindi senza i necessari titoli autorizzativi.

foce del Sarno e Golfo di Napoli
All’interno dell’area erano presenti circa 120 imbarcazioni, anche di grandi dimensioni, sottoposte a lavori di manutenzione direttamente sul terreno.
Le verifiche hanno evidenziato che le lavorazioni, effettuate con solventi e vernici, avrebbero comportato la dispersione di sostanze inquinanti:
- in parte nella rete fognaria pubblica, con possibile confluenza nel fiume Sarno
- in parte direttamente sul suolo, senza sistemi di raccolta o depurazione.
Il flusso delle acque reflue risultava infatti scaricato costantemente sul terreno, senza alcun trattamento.

Sequestrato un cantiere navale a Castellammare di Stabia per presunti reati ambientali
Il cantiere si trova in posizione particolarmente delicata, in prossimità della foce del fiume Sarno, dove le acque si riversano nel Golfo di Napoli, tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia.
L’operazione si inserisce nell’ambito dell’indagine “Rinascita Sarno”, finalizzata a contrastare i fenomeni di inquinamento del bacino fluviale.
Le attività investigative, ancora in corso, rientrano nel protocollo d’intesa firmato il 17 dicembre 2025 tra le Procure di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, le Procure Generali di Napoli e Salerno, ARPA Campania e le forze di polizia ambientale.

Carabinieri NOE Napoli
L’azione dei Carabinieri punta a individuare e rimuovere le fonti di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, uno dei corsi d’acqua più critici sotto il profilo ambientale in Italia.
















