XV edizione di Ebraica, Festival Internazionale di Cultura, apertura stasera 19 giugno con la "Notte della Cabbalà"

Promosso dalla Comunità Ebraica di Roma e curato da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Marco Panella, il Festival animerà il quartiere ebraico di Roma con spettacoli teatrali, presentazione di libri e concerti, con ospiti italiani ed internazionali.

printDi :: 19 giugno 2022 15:44
Ebraica Festival Internazionale cultura notte della cabbalà locandina

Ebraica Festival Internazionale cultura notte della cabbalà locandina

(AGR) Giunto alla sua quindicesima edizione, da martedì 21 a giovedì 23 giugno 2022, torna Ebraica - Festival Internazionale di Cultura. Promosso dalla Comunità Ebraica di Roma e curato da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Marco Panella, il festival animerà il quartiere ebraico di Roma con spettacoli teatrali, presentazione di libri e concerti, con ospiti italiani ed internazionali. Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico e gratuiti.

Ebraica 2022 mette la persona al centro della sua riflessione. Persona intesa come attore della socialità e del suo muoversi in un sistema di relazioni ampio, da quelle familiari a quelle affettive sino a quelle lavorative. Un ecosistema complesso, denso di emotività e fondante di personalità, caratteri ed aspettative di vita.

Un ecosistema che l'emergenza pandemica ha messo a dura prova, sfilacciato, non di rado annichilito. Back to Humans, non è solo il tema scelto dal Festival, ma il percorso che tutti abbiamo davanti. Un percorso da tracciare guardando al futuro, dandogli forma e qualità e proprio su quest'ultimo aspetto ruota la riflessione di Ebraica 2022.

Back to Humans non vuole infatti solo raccontare il bisogno di un ritorno alle relazioni interpersonali, ma vuole favorire la consapevolezza di come l'atteso ripristino della socialità debba essere orientato verso qualità a lungo sopite come gentilezza, pazienza, ascolto e dialogo.

Mai come in questa occasione, Back to Humans non è solo il tema di Ebraica 2022, ma una sfida che riguarda e coinvolge tutti.

Domenica 19 giugno 2022, si terrà un’anteprima del Festival con la Notte della Cabbalà, che aprirà con l’inaugurazione della mostra fotografica I’m Barbra, un tributo alla carriera dell’artista americana, in cui verranno esposte le copertine dei suoi album che hanno reso la cantante celebre in tutto il mondo.

Alle 20.30 al Palazzo della Cultura si terrà il monologo di Yarona Pinhas, Amerai il tuo prossimo come te stesso, in cui l’autrice, esperta e studiosa di Cabbalà, si interrogherà sul tema dell’amore, inteso come processo di crescita continuo, in divenire, una creazione graduale che, se non viene accompagnata o è mal seguita, muore ancora prima di nascere.

Silvio Orlando sarà protagonista dalle 21.30 a Palazzo della Cultura dello spettacolo Serata Gary, in cui l’attore ci conduce alla scoperta del mondo dello scrittore Romain Gary, raccontandoci delle sue poliedriche identità e di come i suoi personaggi siano lo specchio delle sue vissute o desiderate identità. Ebreo, nato a Vilnius in Lituania nel 1914, Gary iniziò prestissimo ad usare diversi pseudonimi, per nascondere la sua identità in un periodo storico in cui chi nasceva ebreo rischiava la vita. Scrisse moltissimi romanzi firmati con diversi nomi, alcuni dei quali sono stati adattati per il cinema.

La Notte della Cabbalà a Palazzo della Cultura si chiuderà con lo spettacolo della cantante e musicista Barbara Eramo, che dalle 22.30 si esibirà in una serie di cover che ripercorrono la carriera artistica di Barbra Streisand.

Piazza 16 ottobre farà da sfondo al monologo Referendum Pandemico scritto dalla giornalista di Radio 24 Elisabetta Fiorito ed interpretato dall’attrice Rosaria De Cicco, unite da una collaborazione ventennale. Quello messo in scena per la Notte della Cabbalà, è un racconto autobiografico contenuto nel libro della Fiorito, Amori e Pandemie. In un crescendo comico, si narra delle vicende sul taglio del numero dei parlamentari intrecciate a quelle di una famiglia ebraico-tripolina che si prepara alle festività autunnali, Rosh Hashanà, il Capodanno ebraico, e Yom kippur, il giorno dell’espiazione.

In occasione della Notte della Cabbalà saranno straordinariamente aperti anche la Casina dei Vallati, sede della Fondazione Museo della Shoah, la Grande Sinagoga e il Museo Ebraico di Roma, in cui verrà esposta per l’occasione una Summa Cabalistica, un raro e prezioso manoscritto datato tra il XVI e il XVII secolo.

Martedì 21 giugno 2022, giorno di apertura di Ebraica, a Palazzo della Cultura a partire dalle 20.00 Elisabetta Fiorito sarà protagonista insieme a Rosaria De Cicco di due incontri tratti dal ciclo Eroine della Libertà. Il primo, Il Rogo, racconta di una donna ebrea testimone del rogo di Giordano Bruno, il secondo racconta la storia di Pacifica Di Castro, rinchiusa nella casa Catecumenale del rione Monti nel 1695 dopo che il marito si è convertito, ma che rifiuta di abbracciare il cristianesimo pur sapendo di non poter vedere più i suoi figli.   

Chiuderà la serata lo spettacolo teatrale Giobbe del regista e attore Roberto Anglisani, ospitato sempre a Palazzo della Cultura alle 21.30, tratto dall’omonimo libro di Joseph Roth. Lo spettacolo attraversa trent'anni di vita della famiglia di Mendel Singer, di sua moglie Deborah e dei suoi quattro figli. Ma attraversa anche la storia del primo Novecento, dalla Russia all'America, dalla guerra russo giapponese alla prima guerra mondiale e oltre. Ma soprattutto attraversa il cuore di Mendel, lo stupido maestro di stupidi bambini, devoto al Signore, e dal Signore – crede lui – abbandonato.

Mercoledì 22 giugno il Festival entra nella grande riflessione sulle nuove dinamiche lavorative che tra smart working, lavoro ibrido e ritorno in presenza, devono ancora trovare un equilibrio condiviso. Nella prospettiva di mettere la persona al centro della sua riflessione, Ebraica 2022 sposta lo sguardo non sulla modalità del lavorare, ma sulla sua qualità. Da qui l’incontro Happy working, che si terrà online sul canale YouTube del festival, che vedrà Marco Panella dialogare con Pier Luigi Celli, scrittore, imprenditore e già manager di grandi organizzazioni pubbliche e private, Beniamino Bedusa di Happy Place to Work, Fabrizio Iaccarino di Enel e Antonio Liotti di Leonardo.

Alle 19.00 sarà la volta del talk Non facciamo storie. Ragazzi nel Web con l’imprenditore digitale e presidente del Progetto Dreyfus Alex Zarfati, la curatrice di Ebraica Ariela Piattelli, Lorenzo Sciarretta e lo psicoterapeuta Stefano Amati. L’incontro è dedicato ad approfondire come in questi due anni di pandemia le modalità di interrelazioni tra i giovani siano profondamente cambiate. Tablet e smartphone ​non sono più solo strumenti di intrattenimento e condivisione, ma un mezzo indispensabile per veicolare storie, emozioni e stati d’animo​. L’incontro mette al centro le voci d​egli​ influencer ​- imprescindibili guide del mondo digitale - ​e​ quella degli​ studenti delle scuole superiori​ - che hanno pagato ​un prezzo estremamente alto ​nell’ambito delle relazioni ​a causa della pandemia. Al centro, il rapporto tra i giovani e i nuovi media e la tecnologia, per comprendere come ​realtà virtuale, metaverso e nuovi linguaggi ​non siano solo un rischio ​ma soprattutto un’opportunità per l​evoluzione delle​ relazioni umane, ​nel quale ​lo sviluppo di consapevolezza e pensiero critico p​ossono e debbono giocare​ un ruolo chiave.

Elisabetta Fiorito con Rosaria De Cicco saranno protagoniste a partire dalle 20.30 del terzo e quarto appuntamento del ciclo Eroine della Libertà, con il monologo dedicato alla vita di Rita Levi Montalcini e a seguire con il racconto dedicato alla storia di Golda Meir.

Chiuderà la serata di mercoledì 22 giugno lo spettacolo teatrale Mr. Dago Show con Marco Bonini, Eleonora Belcamino e Roberto Colavalle, un musical che narra la storia di un ebreo italiano cabarettista di avanspettacolo che, in seguito alla proclamazione delle leggi razziali del 1938, perde la sua famiglia in un agguato fascista. Decide così di abbandonare il nostro paese per trasferirsi in America, inseguendo quel sogno americano che non si rivelerà poi così facile da raggiungere e non privo di ostacoli. Giovedì 23 giugno, ultimo giorno di Ebraica, vedrà protagonista Francesco Rutelli in un dialogo con Sandro Di Castro, in cui racconterà alcuni percorsi fra le bellezze di Roma. Si parte alle 18.15 da Piazza in Piscinula, con una passeggiata all’interno dell’antico quartiere ebraico (per prenotazioni: centrocultura@romaebraica.it),  mentre dalle 19.00  i due protagonisti si sposteranno a Palazzo della Cultura, per presentare il libro di Rutelli Camminando a Roma.

Alle 20.00 il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il direttore del Messaggero Massimo Martinelli e la presentatrice tv Mara Venier, saranno protagonisti dell’incontro Roma. Ritorno al futuro. Alle ore 21.00 si terrà l’incontro con lo scrittore Matti Friedman, autore del libro recentemente uscito per Giuntina Il canto del fuoco. Leonard Cohen e l'incredibile tour del 1973 nel Sinai e il giornalista e autore Valerio Corzani. Ebraica chiude quest’anno con la musica, protagonista con il concerto di Gabriele Coen, in Trio con Francesco Poeti e Marco Loddo, ispirato alla produzione musicale di Leonard Cohen.

Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, è vincitore dell'Avviso Pubblico "Estate Romana 2022 " curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE. Roma, Quartiere Ebraico - Palazzo della Cultura – Giardini del Tempio - Piazza 16 ottobre

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