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La magia del castello per un giallo doc

Il nuovo libro di Antonella Polenta, “Enigma al Burg Eltz”, presentato con successo presso l’Arciconfraternita dei Bergamaschi

printDi :: 18 giugno 2026 19:39
crediti foto: Sonia Tozzi 

crediti foto: Sonia Tozzi 

(AGR) Gran successo per il libro di Antonella Polenta, “Enigma al Burg Eltz” (Brè edizioni), presentato tra una fitta folla glam presso l’Arciconfraternita dei Bergamaschi, in via di Pietra. Tra i primi ad arrivare la regista Janet De Nardis, i principi Maria Pia Ruspoli e Guglielmo Giovanelli Marconi, le attrici Mita Medici, Eliana Miglio, Cristina Fondi e Sandra Gomez, la scrittrice Elisabetta Darida, le stiliste Giuliana Civello e Petrana Colesanti. E ancora lo stilista e studioso di simboli Massimo Bomba, l’hair-stylist Michele Spanò e l’imprenditrice Nadia Faroni. Letture a cura dell’attrice e doppiatrice Martina Menichini. E sono tutti affascinati dalla trama proposta. Ve lo ricordate il film “Dove osano le aquile”? C’era un generale americano prigioniero all’interno di un castello tedesco, lo Schloss Adler, occupato dai nazisti. Oppure “Il nome della Rosa”, ambientato in un’abbazia medievale, e “Ladyhawke”, girato nel castello di Torrechiara, in Abruzzo. Il mondo del cinema ha spesso scelto antichi scenari come quello dei castelli per ambientare le proprie storie. E con “Enigma al Burg Eltz”, che potrebbe essere già una sceneggiatura da film, siamo in un’ambientazione simile: il thriller si svolge in un castello dell’Renania-Palatinato, che esiste sul serio, del XII secolo. Qui si svolge una competizione, un gioco, denominato Enigma, che vede 10 concorrenti, associati casualmente in coppia, che si sfidano per contendersi il premio finale consistente in una cospicua somma di denaro. Gli sfidanti giungono da diverse parti d’Europa: Repubblica di San Marino, Spagna, Germania, Italia, Russia, Francia e Inghilterra. Un master un po’ losco e ambiguo conduce il gioco. Le prove cui sono sottoposti i partecipanti sono difficili: comprendono rebus, indovinelli, sciarade e altri cimenti da superare. Per giorni il castello rimane isolato per un’improvvisa e impetuosa tormenta di neve, esacerbando ancora di più gli animi dei partecipanti. Il libro, viene ricordato nel corso della presentazione, ha vinto ben tre premi tra cui quello del Presidente alla seconda edizione del “Premio Città di Grosseto-Amori sui Generis”, la menzione d’onore con Medaglia al nono “Premio letterario internazionale Città di Sarzana” e ancora il Primo premio alla seconda edizione del concorso “Trame da Cinema”, nella sezione soggetto per il cinema, la televisione e il web.

crediti foto: Sonia Tozzi 

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