Ostia Antica,fa rivivere l'antica Roma in un museo di Tampere

print10 novembre 2019 21:22
Ostia Antica,fa rivivere l'antica Roma in un museo di Tampere
(AGR) E’ stata inaugurata lo scorso 31 ottobre 2019 al museo Vapriikki di Tampere, in Finlandia, una mostra-evento completamente dedicata a Ostia antica. La mostra "Ostia gateway to Rome" porta in Finlandia la storia e la vita quotidiana di Ostia antica attraverso una cospicua selezione di reperti. L'allestimento vuole ricreare l'idea della città romana attraverso le tante attività che ne caratterizzavano il vivere quotidiano.

Di sala in sala, sono riproposte ambientazioni che vogliono dare al visitatore l'impressione di passeggiare davvero per Ostia, di entrare nei suoi edifici o di passeggiare lungo il Decumano; al tempo stesso, i reperti esposti raccontano molto della vita quotidiana di Ostia in età imperiale, e delle sue manifestazioni artistiche. Si va così dal grande ingranaggio per le tubature fognarie, lucerne, stampi in terracotta per dolci, anfore, laterizi bollati, ad opere di statuaria come il gruppo di Amore e Psiche, bassorilievi, la statua di Vulcano, le statuette in bronzo (alcune delle quali esposte precedentemente al Museo Ostiense per "Eppur si espone") e gli elementi figurati in avorio e osso (tra cui alcuni reperti già esposti al Museo Ostiense per "Eppur si espone").

La mostra del Vapriikki Museum si articola su diverse sezioni che consentono di fare un viaggio nel tempo oltre che nello spazio, partendo dalle fasi più antiche di Ostia di età Repubblicana per giungere alle residenze fastose di età tardoantica. Si comincia dunque con una sezione dedicata alle fasi più antiche di Ostia, relative all'insediamento del Castrum di IV secolo a.C.: esemplificativi per questa fase sono frammenti di ceramica di produzione dell'Italia Meridionale e antefisse dipinte e figurate.

Tra le divinità presenti in mostra si segnala la statua di Vulcano, la statua di Asclepio, dio della medicina, una statuetta di Serapide assiso in trono, una statuetta di Attis in terracotta e la copia della grande statua di Mitra tauroctono dal Mitreo delle Terme del Mitra, una statuetta di Lare e una di Ercole fanciullo provenienti dal caseggiato di via dei Molini.

Il rapporto col Mediterraneo e con i commerci è ben esemplificato da rilievi, come la copia del Rilievo Torlonia raffigurante Portus, una selezione di anfore di varia tipologia in relazione all'epoca e al loro contenuto, statuette di saccarii, ovvero i trasportatori di sacchi di sale o di grano (alcune statuette analoghe sono esposte al Museo Ostiense per "Eppur si espone" dedicata al grano).A rilievi in marmo e terracotta è affidato il racconto delle botteghe ostiensi e dei mestieri: la rivendita di lucerne, raffigurata su un rilievo in marmo; la bottega del calzolaio (replica in gesso da un originale in marmo); la bottega del pollivendolo è raffigurata su un rilievo in marmo, mentre una terracotta a rilievo raffigura l'officina di un fabbro. Un rilievo raffigurante mosaicisti (la copia) raffigura un mestiere del quale a Ostia antica sono testimoniati tantissimi esiti: basti pensare ai numerosi pavimenti a mosaico che rivestono gli impianti termali ostiensi (ad es. Terme di Nettuno) o alcuni edifici sia pubblici (Taberna dei Pescivendoli) che privati (ad es. Casa di Diana; Insula delle Pareti Gialle). Infine, una terracotta figurata, proveniente dalla necropoli di Isola Sacra, raffigura l'attività di una ostetrica.

Il progetto scientifico della mostra è strettamente connesso con quello più ampio finanziato dall’Accademia di Finlandia dal titolo “Segregated or Integrated? – Living and Dying in the Harbour City of Ostia, 300 BCE-700 CE” condotto da ricercatori dell’Università di Tampere, Helsinki, Stockholm, Gothenburg, Cologne e Sydney (Macquire), insieme agli Istituti Romani di Finlandia, Norvegia e Svezia, e con il coordinamento della Prof.ssa Arja Karivieri, Direttore dell’Istituto Finlandese a Roma. Si tratta della realizzazione di un percorso espositivo che illustra, attraverso 179 reperti, gli aspetti più significativi della cultura e della società dell’antica città di Ostia, con particolare riguardo al tema, particolarmente attuale, dell’inclusione e della marginalità in un centro, quale appunto Ostia, che da sempre ha avuto un ruolo nevralgico nel Mediterraneo intercettando il transito di merci e persone.

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