Roma Nord, primi controlli nelle piscine, sanzioni per 3 titolari, nel mirino anche pub, pizzerie, tavole calde, dieci sanzioni
Sono stati denunciati inoltre i tre responsabili di un cantiere edile, con contestuale sospensione dell’autorizzazione ai lavori, per violazione delle norme di sicurezza e sulla costruzione dei ponteggi, venendo inoltre rinvenute bevande alcoliche sul luogo delle attività.

Carabinieri Cassia le ispezioni dei militari
(AGR) Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia, unitamente a personale del NIL e del NAS di Roma, dei colleghi del Nucleo Forestale di Roma, del personale del P.A.A.P. ASL ROMA 2, ASL ROMA 1 e 2, servizio ASL veterinario, Areti S.p.a. ed Acea, hanno eseguito un servizio straordinario di controllo nei quartieri a nord della Capitale.
L’attività, finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e del degrado urbano e in linea con le strategie indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, ampiamente condivise in sede di Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, ha portato a 3 persone arrestate, 14 denunciate e 13 sanzionate.
A tal proposito sono state elevate varie sanzioni amministrative nei confronti dei titolari di 3 di queste, a vario titolo, per mancanza della Scia e del parere igienico sanitario dell’ASL competente, assenza di bagnino regolarmente assunto ed eccessivi livelli di cloro nelle acque, con relativa diffida all’utilizzo della vasca fino al ripristino dei valori corretti.
In manette sono finiti tre cittadini già noti alle forze dell’ordine: un 36enne italiano in esecuzione di ordine per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma - Ufficio esecuzioni penali, dovendo scontare la pena residua di 2 anni e 27 giorni di reclusione, per i reati di furto aggravato, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, commessi a Roma dal mese di marzo 2022 al 24 settembre 2022; un 21enne tunisino in esecuzione di ordine per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma - Ufficio esecuzioni penali, dovendo scontare la pena residua di 2 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di rapina aggravata, commesso a Roma il 01 luglio 2024; un 68enne dell’Ecuador in esecuzione di un mandato di arresto internazionale per il reato di violenza sessuale commesso in Ecuador il 10 marzo 2018. Gli arrestati sono stati tradotti in carcere.
I Carabinieri hanno inoltre denunciato tre titolari di attività per la ristorazione, per violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare per mancanza del DVR, della visita preventiva al personale e della formazione sulle norme relative alla sicurezza sul lavoro. In tale contesto è stata quindi sospesa un’attività.
Sono poi stati denunciati tre responsabili di un cantiere edile, con contestuale sospensione dell’autorizzazione ai lavori, per violazione delle norme di sicurezza e sulla costruzione dei ponteggi, venendo inoltre rinvenute bevande alcoliche sul luogo delle attività.
I militari hanno anche denunciato all’Autorità Giudiziaria altre cinque persone per detenzione ai fini di spaccio di vari tipi di sostanze stupefacenti e altre tre per furto di energia elettrica, avendo accertato allacci abusivi in case ed esercizi commerciali.
Sanzionati inoltre dieci titolari di esercizi commerciali per la ristorazione (quali pub, pizzerie, tavole calde e bar), di cui uno sospeso dalle attività, per violazioni in materia igienico sanitaria, tra cui l’assenza del manuale di autocontrollo e di sapone per le mani nei bagni, nonché la presenza di blatte.
Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari e che, per tutti gli indagati, vale il principio di presunzione di innocenza fino ad eventuale condanna definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















