Alitalia, pagata solo metà degli stipendi, i sindacati : domani riparte la mobilitazione, assemblea al Terminal T3 ore 10

Prima la promessa degli stipendi poi la sorpresa dei tagli, trattativa con la UE arenata, 1500 dipendenti a zero ore in CIG. Amoroso (CUB): lo Stato si riprenda gli asset e proceda alla ristrutturazione di Alitalia, garantendo occupazione e integrità aziendale

printDi :: 05 aprile 2021 10:58
Alitalia, pagata solo metà degli stipendi, i sindacati : domani riparte la mobilitazione, assemblea al Terminal T3 ore 10

(AGR) Riparte la mobilitazione per difendere il futuro di Alitalia. Per martedì 6 aprile alle ore 10:00. CUB, ACC, NAVAID e USB hanno indetto una nuova assemblea pubblica a Fiumicino (Terminal T3-Partenze): “Siamo alla tragedia – dichiara Antonio Amoroso, segreteria nazionale CUB - e lo dimostra il teatro inscenato dal Governo che fa promettere al Sottosegretario Durigon il pagamento degli stipendi ai dipendenti di Alitalia ma la sera stessa emerge, nella riunione tra il Ministro Giorgetti ed i Commissari AZ, la situazione di insostenibilità dell’Amministrazione Straordinaria. Così gli stipendi versati sono la metà della metà e anche meno. Ci sono poi oltre 1500 dipendenti AZ sospesi a zero ore in cassa integrazione che rischiano di non vedere un becco di un quattrino per diverso tempo”.

In questo quadro si somma l’enorme confusione intorno al progetto della mini-compagnia con poco personale, smembrata e ridimensionata: “E’ inaccettabile che dopo l’approvazione di un decreto che annuncia l’investimento di 3 mld di euro sul rilancio della Compagnia di Bandiera italiana - continua Antonio Amoroso - si protragga una trattativa con la UE che sembra più preoccupata ad eliminare dalla scena un concorrente a Lufthansa e Air France, piuttosto che garantire la mobilità dei cittadini e una leva essenziale per l’economia del nostro Paese, a partire dal turismo”.

Una alternativa esiste, precisa Antonio Amoroso: “Per prima cosa è necessario interrompere il confronto con la UE finito in un vicolo cieco. E poi occorre che lo Stato si riprenda gli asset e si proceda ad una ristrutturazione per rilanciare Alitalia, garantendo occupazione e integrità aziendale, per una compagnia che soddisfi le esigenze di mobilità dei cittadini”.

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