Ostia, il giallo del Nauticlub: perché l’associazione non ha partecipato al bando e cosa si nasconde dietro la rinuncia
Il caso della storica realtà sportiva di Castelfusano finisce all’ANAC: tra accuse di turbativa d’asta, conflitti di interesse e scelte interne contestate, il futuro del Nauticlub resta appeso a un filo


Circolo Velico Nauticlub Castelfusano
(AGR) OSTIA – Un giallo che intreccia politica, interessi economici e gestione interna: il caso del Nauticlub Castelfusano A.S.D. finisce all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) dopo la sorprendente decisione del Consiglio Direttivo di non presentare domanda di concessione per il Lotto A25, quello stesso che l’associazione gestiva da quarant’anni.
Una scelta che ha lasciato interdetti soci e appassionati, soprattutto perché assunta senza consultare la base associativa. L’assenza del Nauticlub dalla gara ha infatti aperto la strada alla Kokai srls, società neo-costituita e unica partecipante al lotto, oggi aggiudicataria della concessione.

Ostia, Nauticlub Castelfusano
Non solo. Le verifiche hanno fatto emergere indirizzi “sospetti” come sedi legali di imprese aggiudicatarie, in certi casi semplici abitazioni o locali inattivi, ipotizzando l’esistenza di società cartiere create ad hoc.
Il Direttivo del Nauticlub ha giustificato la mancata candidatura sostenendo che il bando non tutelasse adeguatamente le realtà associative. Tuttavia, due ricorsi cautelari presentati dallo stesso circolo contro l’avviso pubblico sono stati rigettati da TAR e Consiglio di Stato, che hanno confermato la legittimità della procedura.
Per molti soci si tratta dunque di una scelta autolesionista, che rischia di condannare l’associazione alla chiusura. Non è escluso che dietro la decisione ci siano valutazioni interne mai chiarite o divergenze di visione sul futuro del circolo.
Il caso ha acceso il dibattito anche fuori dalle mura associative. L’attivista Imma Battaglia ha denunciato pubblicamente la trasformazione di uno spazio sportivo inclusivo in un lido commerciale, parlando di “errore gravissimo dell’amministrazione comunale”.

Tobia Zevi - Assessore al Patrimonio del Comune di Roma
Di contro, l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi ha difeso la regolarità delle procedure, ricordando che i bandi erano aperti anche ad associazioni sportive e che la mancata partecipazione è stata una scelta autonoma del Nauticlub.
Fondato nel 1985 e affiliato alla Federazione Italiana Vela, il Nauticlub Castelfusano è stato un punto di riferimento per sportivi di ogni età, compresi giovani con disabilità. Ora, senza concessione, rischia di chiudere a partire da ottobre.

Nauticlub Castelfusano affiliato alla Federazione Italiana Vela
L’ANAC dovrà stabilire se vi siano state irregolarità nella gara e, in caso, trasmettere gli atti alla Procura o alla Corte dei Conti. Ma al di là delle verifiche formali, resta il nodo più doloroso: perché una delle realtà sportive più longeve e inclusive del litorale romano ha scelto di autoescludersi da una gara decisiva per il proprio futuro?

Nauticlub Castelfusano affiliato alla Federazione Italiana Vela