Truffe agli anziani, sei arresti

I carabinieri di Brindisi hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare, due in carcere e quattro ai domiciliari nei confronti dei presunti componenti della banda delle truffe agli anziani effettuate nel brindisino. Tutti i trucchi utilizzati

printDi :: 18 settembre 2020 15:00
Truffe agli anziani, sei arresti

(AGR) Dopo una serie di truffe eseguite l’anno scorso a danno di anziani residenti nel brindisino, questa mattina i carabinieri su ordinanza del Gip di Brindisi hanno eseguito 6 arresti per truffa nel napoletano, per due si sono aperte le porte del carcere di Poggio Reale, per gli altri 4 componenti della banda nei confronti di sei soggetti tutti residenti nella provincia di Napoli e indagati a vario titolo per i reati di associazione per delinquere finalizzata alle truffe aggravate, nonché truffa e tentata truffa aggravata in concorso

L’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi e condotta dai militari della Stazione di San Vito dei Normanni (BR) e da quelli della Stazione di Latiano (BR) è patita da una serie di truffe perpetrate dal mese di giugno 2019 al mese di agosto 2019, in danno di anziani residenti nei comuni brindisini di Ostuni, Latiano, San Pancrazio Salentino, San Vito dei Normanni, Ceglie Messapica e Fasano. L’associazione per delinquere, prevedeva che alcuni indagati effettuassero l’attività di telefonista da Napoli e altri di trasfertisti in continuo movimento per i comuni italiani. Una volta raggiunta la località prescelta, i trasfertisti individuavano le vittime in strada (principalmente anziani soli) e dopo un periodo di osservazione, comunicavano al telefonista i relativi domicili. Il telefonista, collegandosi al sito internet PagineBianche.it, effettuava una ricerca “per indirizzo” di tutte le utenze fisse attestate presso quella particolare località, individuando le generalità della vittima designata e contattandola di conseguenza. Il telefonista si presentava alle vittime alternativamente e fraudolentemente come:

-        avvocato difensore di un prossimo congiunto della singola vittima trattenuta dai Carabinieri per aver cagionato un sinistro stradale, proponendo un versamento cauzionale di diverse migliaia di euro per evitarne l’arresto;

-        figlio/a ovvero nipote della stessa vittima, chiedendo di versare un importo per saldare in contrassegno un presunto corriere che avrebbe dovuto consegnare un plico presso l’abitazione del genitore/nonno.

Il  trasfertista, dopo aver ricevuto il nulla osta dal telefonista, suonava al citofono dell’abitazione della persona offesa, presentandosi dunque come assistente del predetto avvocato o come il corriere indicato sopra, al fine di ritirare il denaro richiesto. La banda, inoltre, per eludere gli eventuali controlli delle Forze d’Ordine, utilizzavano quotidianamente almeno 3 SIM card intestate fraudolentemente a cittadini extracomunitari, sostituendole nella medesima giornata o al più tardi in quella successiva. Complessivamente finora sono stati scoperte: dieci truffe consumate a carico di anziano e 14 tentate truffe.

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