APMO: la vista è una priorità, ma ci sono ancora troppi ostacoli a prevenzione e cura
Apmo - Associazione Pazienti Malattie Oculari ETS ha sottolineato come la salute visiva debba diventare una priorità strutturale delle politiche sanitarie, attraverso più prevenzione, diagnosi tempestive, continuità assistenziale e accesso appropriato alle cure

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(AGR) "Diagnosi tardive, liste d'attesa e difficoltà nell'accesso all'innovazione restano tra i principali ostacoli a una presa in carico efficace delle patologie oculari. La salute visiva chiede quindi di diventare una priorità strutturale delle politiche sanitarie, attraverso più prevenzione, diagnosi tempestive, continuità assistenziale e accesso appropriato alle cure". È il messaggio che arriva da Roma, dove oggi Apmo - Associazione Pazienti Malattie Oculari ETS ha riunito pazienti, caregiver, clinici, società scientifiche, rappresentanti delle istituzioni e organismi regolatori per la seconda edizione di 'Guardiamo Lontano - Occhi aperti sul futuro della vista', appuntamento nazionale promosso in occasione della Giornata Mondiale della Vista 2026.
L'iniziativa, ospitata al Centro Congressi Ara Pacis, ha messo a confronto tutti gli attori del sistema sanitario per trasformare l'analisi delle criticità dell'oftalmologia in proposte concrete su prevenzione, diagnosi e accesso ai percorsi di cura.
"Per la cataratta, tra gli interventi chirurgici più frequenti nella popolazione adulta- è emerso durante l'incontro- le liste d'attesa rappresentano un problema concreto per molti cittadini. Nel glaucoma, invece, la tempestività della diagnosi è decisiva, anche perché la malattia può progredire senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali". Sul fronte delle patologie retiniche e maculari, il confronto si è concentrato anche sull'accesso all'innovazione terapeutica e sulla sostenibilità, mentre per cornea e superficie oculare l'attenzione è stata rivolta anche all'impatto delle patologie sulla qualità della vita. Prevenzione e diagnosi precoce, hanno fatto sapere gli esperti, entrano nel dibattito "già dall'età pediatrica". Nel corso dell'evento è stato quindi presentato 'La Scuola in Vista', il progetto nazionale APMO di screening della miopia che, a partire dall'autunno 2026 e per tre anni, coinvolgerà bambini tra i 6 e i 10 anni in otto Regioni italiane.
Protagonista dell'iniziativa è stata anche la voce diretta dei pazienti, presenti ai tavoli di confronto accanto a clinici e rappresentanti delle istituzioni. Una scelta che "riflette la missione di Apmo: favorire l'accesso alle cure più appropriate, sostenere informazione e ricerca e rappresentare presso i decisori pubblici i bisogni delle persone con patologie oculari", hanno fatto sapere dall'associazione. La Giornata Mondiale della Vista diventa così, per Apmo, non soltanto un momento di sensibilizzazione, ma anche "un'occasione per mettere a fuoco le criticità che ancora interessano il Servizio Sanitario Nazionale e discutere le soluzioni necessarie per rendere realmente accessibili ai cittadini prevenzione, diagnostica e terapie".
















