Coronavirus, sale il livello di allerta, negativa la donna di Ostia ai primi test

I medici dello Spallanzani hanno escluso, dopo i primi controlli, il contagio. D'Amato (sanità regione Lazio):abbiamo un sistema di sorveglianza efficace, capillare e attivo h24.

printDi :: 22 febbraio 2020 22:01
Coronavirus, sale il livello di allerta, negativa la donna di Ostia ai primi test

(AGR) Nel Consiglio dei Ministri ancora in corso al momento in cui scriviamo si sta mettendo a punto un piano straordinario per far fronte alla diffusione del Coronavirus che ha raggiunto i 59 infettati, quasi tutti nel Lodigiano. Numeri che potrebbero salire ancora e che hanno bisogno di una risposta straordinaria. Intanto, sono state chiuse le università venete da lunedì e cassa integrazione per i lavoratori delle aziende dell’area milanese (due per ora i casi accertati nella capitale lombarda). E’ risultata negativa al covid 19 la donna di Ostia trasferita d’urgenza allo Spallanzani per una verifica dal Grassi dove gli era stata diagnosticata una polmonite. Il medico aveva chiesto per il trasporto un’ambulanza in bio-contenimento insospettito, probabilmente, dalla resistenza alle prime cure prestate alla donna. Il tampone eseguito dai medici dello Spallanzani avrebbe però escluso il contagio. Diagnosi confermata in mattinata, nel corso della conferenza stampa dei medici dell’ospedale romano l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato ha riferito di non essere preoccupato per il caso della donna trasferita dal Grassi di Ostia allo Spallanzani per un sospetto caso di coronavirus.

“Si tratta di normali controlli e dalle prime valutazioni sembra non aver alcun tipo di correlazione con il nuovo COVID 19. In via precauzionale – ha aggiunto l’assessore – sono in corso e verranno comunque effettuati tutti i test. Ribadisco che non bisogna creare allarmismo che provocherebbe un sovraccarico della rete dell’emergenza. Invito tutti alla calma, abbiamo un sistema di sorveglianza efficace, capillare e attivo h24”.

Intanto ci sono buone notizie sul fronte del virus. Dopo 24 giorni i coniugi cinesi – i primi due casi confermati di coronavirus in Italia - si avviano velocemente alla guarigione. I medici hanno riferito durante la conferenza stampa: “L’uomo non necessita più della terapia con ossigeno, ha iniziato la fisioterapia e si alimenta da solo, la moglie respira autonomamente ma per preoccupazione è ancora ricoverata in terapia intensiva”

  

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