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(AGR) Acilia, assalto ai minimarket, due arresti per rapina e tentata estorsione

Un marocchino di 29 anni, in evidente stato di alterazione alcolica, ha tentato di rapinare un negozio di alimentari gestito da un cittadino del Bangladesh di 43 anni. L’uomo rifiutatosi di pagare le bevande, ha aggredito i dipendenti con una bottiglia di vetro e ha infranto la vetrina del locale.

printDi :: 07 gennaio 2026 14:50
Carabinieri Ostia intervenuti ad Acilia

Carabinieri Ostia intervenuti ad Acilia

(AGR) Ieri sera, ad Acilia, due minimarket sono stati teatro di violente aggressioni avvenute a soli trenta minuti di distanza l'una dall'altra, concluse con l'intervento dei Carabinieri e l'arresto dei responsabili.

Il primo episodio si è verificato intorno alle 20:30 quando un cittadino marocchino di 29 anni, in evidente stato di alterazione alcolica, ha tentato di rapinare un negozio di alimentari gestito da un cittadino del Bangladesh di 43 anni. L’uomo, dopo essersi rifiutato di pagare alcune bevande, ha aggredito i dipendenti con una bottiglia di vetro e ha infranto la vetrina del locale. I Carabinieri della Stazione Roma Acilia, allertati immediatamente, lo hanno rintracciato nelle vicinanze e arrestato con l'accusa di rapina aggravata.

 
Appena mezz'ora dopo, in via di Acilia, i Carabinieri della Stazione Roma Casal Palocco sono intervenuti presso un altro esercizio commerciale, dove un 21enne di origini marocchine, anch'egli sotto l'effetto dell'alcol, ha colpito con dei pugni il titolare, un 42enne del Bangladesh, nel tentativo di costringerlo ad aprire l'attività e a consegnargli degli alcolici. L'intervento tempestivo dei militari, scattato a seguito di una chiamata al 112, ha permesso di arrestare il giovane, che dovrà rispondere di tentata estorsione. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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